L’impatto (forte) del covid sul Natale analizzato da GroupM. Niente spese folli e voglia di negozio fisico

Il nuovo approfondimento della unit Research & Insight di GroupM è dedicato alle festività

E’ dedicato alle aspettative dei consumatori nei confronti del Natale il nuovo approfondimento realizzato dalla unit Research & Insight di GroupM, in collaborazione con GroupM Digital.

Il Natale è da sempre, e quest’anno più che mai, sinonimo di: Famiglia 70,7%, Rito/Tradizione 62,4% e Casa 50,8%. Inoltre, organizzare gli acquisti di Natale fa pensare a: Regalo per altri 60,5%, Negozio fisico 57,9% (più che quello online 41,0%) e Acquisti legati alla ricorrenza (ad es. panettone, spumante, decorazioni, ecc.) 29,6%.

Il Natale ai tempi del Covid-19 subisce quindi un forte impatto: per il 50,7% degli intervistati sarà il peggiore di sempre (in particolare per i Baby Boomers 56,1%).

L’impatto (forte) del covid sul Natale analizzato da GroupM. Niente spese folli e voglia di negozio fisico

Il lockdown impedirà infatti di svolgere le attività che più si amano in questo periodo dell’anno (o almeno si teme che ciò che avvenga). In particolare, agli italiani mancherà poter “Fare visita a parenti o amici” 37,8% (soprattutto per gli studenti 43,3%), “Visitare i mercatini di Natale” 33,3%, “Visitare negozi/ fare shopping” 33,1%, “Girare liberamente nelle vie della città” 24,6% e “Organizzare/Partecipare a feste ed eventi” 23,8% (in particolare per la GenZ 33,2%).

Una parte degli italiani non farà acquisti: 2 su 10 non metteranno mano al proprio portafogli, e le principali motivazioni risiedono nello stato d’animo e sentiment negativo, nella situazione economica incerta e nella necessità di risparmiare nonché, per chi può, nella volontà di aiutare chi è in difficoltà.

E, tra chi li farà, nessuna spesa folle. L’investimento economico è allineato a quello di Black Friday & Cyber Monday e lontano dalle attese per un “classico Natale”, con una soglia massima di spesa che si aggira intorno ai 300 euro totali.

Il funnel dei Christmas Shoppers si amplia, a riprova che il Black Friday & Cyber Monday rappresentano ormai le occasioni migliori dell’anno per acquistare a prezzi vantaggiosi: solo il 14,7% farà acquisti last minute durante la settimana di Natale (o il giorno precedente), mentre il 51,0% si muoverà con 2-3 settimane di anticipo e il 34,3% addirittura 1 mese prima.

La speranza di poter curiosare nei negozi della città resiste. Le rielaborazioni dei DPCM alimentano le speranze degli italiani per un Natale da vivere in chiave new normal: solo il 23,2% dichiara di voler dar sfogo ai propri desideri d’acquisto utilizzando gli shop online, mentre il 25,2% spera di poterlo fare nei negozi fisici (in particolare i Baby Boomers 31,6%). Il 51,6% si muoverà tra online e offline, coerenti con i trend phygital e omnichannel (in particolare GenX 54,7%).

Serafina Croce – Consumer Insight Manager di GroupM

Un’esplorazione che ha permesso a GroupM – attraverso il proprio Data Hub – di monitorare con dati dichiarati e dati tracciati i comportamenti degli italiani il sentiment e le aspettative verso il Natale 2020.

L’uscita conclusiva, che sarà disponibile a breve, avrà l’obiettivo di aprire una finestra sui Consumi 2021 per indagarne le attese.

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L’impatto (forte) del covid sul Natale analizzato da GroupM. Niente spese folli e voglia di negozio fisico ultima modifica: 2020-11-27T12:14:38+01:00 da Redazione

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