Nonostante i Mondiali di calcio, la raccolta pubblicitaria a giugno – come previsto e anticipato da alcune nostre interviste – segna un risultato negativo rispetto ai dati di giungo 2025. Male la tv, molto male la radio. Tutto il mercato segna un calo, tranne web adv (e cinema)
Dopo i primi mesi positivi, il 2026 si conferma un anno difficile per gli investimenti pubblicitari. I dati di Nielsen Ad Intel relativi al mercato pubblicitario nel mese di giugno 2026 non lasciano spazio ai dubbi.
Gli investimenti pubblicitari in Italia chiudere il mese a -1,8%, portando la raccolta pubblicitaria del periodo cumulato Gen./Giu. 2026 a +0,5%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento nel periodo cumulato Gen./Giu. 2026 si attesta a -1,6%.”Il mercato pubblicitario in Italia a giugno ha mostrato segnali di rallentamento e cautela, inserendosi in un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e prudenza da parte degli investitori. Nel mese di giugno emerge ancora un disallineamento nei livelli di fiducia: se da un lato le imprese mostrano segnali di ripresa (l’indice sale a 95,2), dall’altro i consumatori risultano più sfiduciati (in calo a 92,4).
I timori legati al potere d’acquisto delle famiglie e l’instabilità geopolitica hanno probabilmente indotto le aziende a una gestione prudente dei budget pubblicitari.” sottolinea Luca Bordin, Country Leader Italia “In questo contesto, nemmeno l’avvio dei Mondiali di Calcio 2026 è riuscito a innescare l’accelerazione attesa negli investimenti, svolgendo finora solo una funzione di stabilizzazione.
C’è da dire che la fase finale dei Mondiali è stata a luglio e quindi gli effetti sulla raccolta pubblicitaria saranno registrate con la release dei dati del prossimo mese.”
Analizzando l’andamento dei singoli mezzi nel mese di giugno e nel dato cumulato progressivo (Gen./Giu.), si evidenzia quanto segue:
● TV: registra una flessione del -4,7% a giugno, portando il dato cumulato a -2,1%.
● Stampa: i Quotidiani segnano un calo del -12,1% nel mese (-7,1% nel cumulato
progressivo), mentre i Periodici flettono del -6,8% nel mese (-6,2% nel cumulato
progressivo).
● Radio: mostra una contrazione dello -11,5% nel mese (-3,7% nel cumulato progressivo).
● Out of Home (Transit e Outdoor): registra un calo del -3,1% nel mese (+13,1% nel
cumulato progressivo).
● Go TV: si conferma in crescita, segnando un +18,6% nel mese e un +17,8% nel cumulato
progressivo.
● Cinema: è in crescita del +57,7% nel cumulato progressivo.
● Direct Mail: in negativo con una flessione del -10,6% nel cumulato progressivo
● Web advertising: Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero
universo è in crescita del +3,4% nel cumulato progressivo (+0,6% considerando il
solo perimetro Fcp AssoInternet).
I settori merceologici in crescita nel mese di giugno sono 11
Il contributo maggiore è portato da Distribuzione (+19,8%), Automobili (+18%), e Enti/Istituzioni (+15,7%). In calo a giugno gli investimenti di Finanza/assicurazioni (-24,8%), Alimentari (-15,3%) e Gestione casa
(-35%). Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, nel periodo
Gen./Giu.2026, l’andamento positivo di Automobili (+9,9%), Farmaceutici/Sanitari (+7,2%)
e Distribuzione (+4,1%). In calo invece Gestione casa (-15,6%), Finanza/Assicurazioni
(-13,3%) e Abitazione (-7,7%).










