Il mercato degli abbonamenti ai servizi di video online è entrato ormai nella fase di maturità, alla quale si accompagna un rallentamento della crescita.
Alla fine del 2025, gli abbonamenti hanno raggiunto quota 2,24 miliardi, con una crescita del 17,6% anno su anno – il più alto dal 2021 – rispetto agli 1,9 miliardi del 2024. Nel 2026 però questo incremento sta rallentando stabilendosi su una cifra singola con una crescita del 5,6%, stima la società di ricerca e consulenza tecnologica Omdia, parte di Informa TechTarget.
Nel mentre gli abbonamenti globali alla pay-TV stanno continuando il loro graduale declino, scendendo dell’1,8% anno su anno a 1,03 miliardi, mentre l’equilibrio si sposta verso lo streaming, con i video online che rappresentano il 68,4% dei 3,3 miliardi di abbonamenti complessivi in tutto il mondo.
In termini di ricavi, già lo scorso anno il video online ha sorpassato la pay-TV, aumentando del 13,5% a 176 miliardi di dollari, mentre i ricavi della pay-TV sono diminuiti del 4% a 170 miliardi di dollari (pubblicità esclusa).
Le differenze tra i vari mercati sono molte, ma esiste un tema comune: nel 2026 i nuovi piani supportati da pubblicità e a costo inferiore hanno attirato nuovi abbonati nel segmento dei video online. Tuttavia questo fenomeno andrà a rallentare, proprio per la pressione degli operatori sugli aumenti dei prezzi per massimizzare i profitti provenienti dalla base clienti esistente, da cui il rallentamento degli abbonamenti sopra descritto.
Adam Thomas, practice leader del team media, entertainment & advertising, ha commentato “La crescita dello scorso anno è stata guidata, in particolare, dagli abbonamenti sostenuti da un piano pubblicitario offerti a un costo inferiore dalle società di tlc e dagli operatori di pay-TV. Il numero di abbonamenti è infatti cresciuto del 17,6%, mentre i ricavi sono aumentati più moderatamente del 13,5%”.





