Altagamma e Bain aggiornano il Monitor sui mercati mondiali dei beni personali di lusso in crescita del 2%

Anche l’aggiornamento di metà anno del Monitor Altagamma-Bain conferma una crescita moderata per il lusso globale che si attesta al 2%, e tra il +2% e +4% per i beni personali di lusso.

A fare la differenza, in questo ambito, sono i consumi come hotellerie e ristorazione (+4%) che crescono a un ritmo pari a 1,5x rispetto a quello dei beni tangibili (tra -6% e -2%), e beni come mega-yacht, jet privati e arte (tra +1% e +4%), mentre sono negativi i dati dell’automotive in calo principalmente a causa del minore successo atteso delle auto ibride. Nel lusso personale, spiccano le performance della gioielleria, tengono abbigliamento, occhialeria e profumeria, cresce più lentamente la cosmetica, mentre pelletteria e calzature restano sotto pressione.

Il comparto ha raggiunto globalmente un valore di 1.443 miliardi di euro e, entro la fine dell’anno, si stima possa giungere tra 1.440 e 1.470 miliardi. Permane una significativa polarizzazione fra le diverse performance delle imprese, anche se il 60% dei brand mostra risultati al di sopra dei livelli dello scorso anno “e questo è un segnale incoraggiante”, segnala la nota stampa.

La fiducia dei consumatori resta fragile per il contesto generale, ma emergono alcune tendenze interessanti, tra cui la crescente domanda di esperienze; l’utilizzo sempre più intenso dell’IA nel percorso d’acquisto da parte della metà dei consumatori del lusso, pochissimi delusi tanto che quasi tutti prevedono di continuare a farlo in futuro e circa 1 consumatore su 4 la utilizza per scoprire nuovi marchi e prodotti, mentre 2/3 la impiegano per confrontare diverse opzioni prima di acquistare; la crescita delle sponsorizzazioni sportive da parte di marchi del lusso negli ultimi 12 mesi, con l’80% del valore complessivo del mercato rappresentato da marchi che hanno investito in questo ambito.

Stabilità. “Il mercato si sta stabilizzando, ma non si tratta di un ritorno ai vecchi ritmi: è piuttosto l’emergere di un ritmo nuovo”, hanno spiegato Claudia D’Arpizio e Federica Levato, Senior Partner di Bain & Company e autrici della ricerca. “I consumatori non si stanno allontanando dal lusso, ne stanno ridefinendo il senso: si legano più al significato che al prodotto e premiano sempre più le esperienze rispetto al possesso, in una logica di identità ed espressione personale più che di status”. Il desiderio rimane forte, ciò che diminuisce è la tolleranza verso prodotti ed esperienze deludenti, sottolineano D’Arpizio e Levato. Secondo la ricerca oltre il 70% dei clienti che si sono ‘scottati’ e allontanati intende tornare ad acquistare, ma non necessariamente le stesse marche o le stesse categorie.

Rilevanza dei brand. “La vera domanda è se i brand stiano costruendo il significato e la rilevanza AI-native necessari per emergere ed essere scelti quando quel momento arriverà: perché la scoperta, la valutazione e la decisione d’acquisto sono sempre più mediate dall’intelligenza artificiale, e già oggi un consumatore del lusso su due la utilizza nel proprio percorso di acquisto”, aggiungono le due autrici.

“Bain & Company ci ha ricordato che per il 2026 la crescita prevista per il lusso in generale è moderata. Come Altagamma abbiamo il compito di sostenere questa crescita, ricordando l’importanza del nostro comparto come locomotiva del Paese”, ha commentato Giovanna Vitelli, neo presidente di Altagamma per il triennio 2026/2029.

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Altagamma e Bain aggiornano il Monitor sui mercati mondiali dei beni personali di lusso in crescita del 2% ultima modifica: 2026-06-26T13:06:19+02:00 da Redazione

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