Febal Casa punta sulla cultura dell’abitare: nel media più investimenti nel digitale (+15%) e nei creator (+60%)

Il brand del gruppo Colombini aumenta del 15% gli investimenti digitali nel biennio 2026-2027 e rafforza la collaborazione con i creator. Al centro della strategia, la costruzione di una cultura dell’abitare che supera il prodotto e punta su contenuti, relazioni ed esperienze

Febal Casa accelera sulla costruzione della propria identità di marca con una strategia che mira a rafforzarne il ruolo non solo come brand dell’arredo, ma come interprete del lifestyle contemporaneo. Il piano media 2026-2027 prevede infatti una crescita degli investimenti sui canali digitali, sulle piattaforme connesse e sui contenuti ad alto valore narrativo, con un incremento del 15% rispetto al biennio precedente.

«Oggi non basta più essere presenti: bisogna essere culturalmente rilevanti», spiega Erika D’Amico, Brand & Communications Director di Colombini Group. «Febal Casa investe non solo in comunicazione, ma in una direzione precisa, con l’obiettivo di diventare un interprete del lifestyle contemporaneo. Nel settore dell’arredamento questo approccio è ancora poco sviluppato rispetto a comparti come fashion, tech o food & beverage. È proprio qui che vediamo uno spazio strategico interessante: far evolvere il marchio oltre il prodotto, trasformandolo in un’esperienza capace di diffondere una propria cultura dell’abitare attraverso progetti, contenuti e relazioni».

Erika D’Amico, brand & communications director di Colombini Group

Particolarmente significativa la scelta di investire nell’universo dei creator digitali, sia in Italia sia all’estero, con un aumento del 60% rispetto al periodo 2024-2025. Una decisione che riflette la volontà del marchio di costruire una relazione più diretta con le community interessate al design e al lifestyle attraverso linguaggi e format capaci di generare coinvolgimento e rilevanza.

La strategia si traduce in un ecosistema di comunicazione che integra digitale, video, TV non lineare, creator e stampa specializzata. Quest’ultima assume un ruolo sempre più editoriale, orientato all’approfondimento e alla costruzione di valore attraverso il racconto del design e della cultura dell’abitare.

«Le tecnologie digitali hanno cambiato il modo in cui le persone si informano, costruiscono le proprie preferenze e partecipano alla cultura contemporanea», prosegue D’Amico. «Per questo abbiamo scelto di investire in piattaforme, contenuti e creator capaci di dialogare con le community del design e del lifestyle. Non si tratta di essere presenti ovunque, ma di fare scelte coerenti e mirate. Ogni investimento è pensato per rafforzare l’identità del brand, renderlo riconoscibile e costruire valore nel lungo periodo».

Questa visione ha trovato una prima sintesi al Salone del Mobile.Milano 2026 con il concept “Se è Febal, è Casa. Ovunque. – Home, wherever you are”, manifesto di una concezione dell’abitare più aperta, dinamica e connessa. Un approccio che si riflette anche nell’evoluzione degli store, pensati non solo come punti vendita ma come luoghi di incontro, dialogo ed esperienza.

A rafforzare questo percorso contribuiscono anche le collaborazioni con alcuni protagonisti dell’architettura e del design internazionale, tra cui Daniel Libeskind, Zaha Hadid Architects e Massimo Iosa Ghini, partnership che il brand considera strategiche per consolidare nel tempo un immaginario distintivo e coerente.

L’agenzia creativa di Febal Casa è Gibbo&Lori mentre il centro media è Havas Media Network.

Febal Casa punta sulla cultura dell’abitare: nel media più investimenti nel digitale (+15%) e nei creator (+60%) ultima modifica: 2026-06-18T15:39:10+02:00 da Redazione

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