Brevi video da 60-90 secondi, linguaggio social e giovani storyteller: il nuovo progetto di Rai Storia debutta il 1° giugno su RaiPlay, social e tv
Brevi video da 60 a 90 secondi, linguaggio social e divulgazione storica pensata per i nativi digitali. È questa la formula di “Storia POP”, il nuovo progetto digitale di dedicato al racconto del passato in chiave contemporanea.
Il format propone pillole in cui giovani storyteller affrontano curiosità, episodi e protagonisti della storia con uno stile immediato, senza rinunciare al rigore delle ricostruzioni.
L’obiettivo è rendere la storia accessibile e coinvolgente, parlando il linguaggio delle piattaforme digitali e dei social media, ma mantenendo un’impostazione editoriale rigorosa. Le pillole saranno disponibili dal 1° giugno su , sui profili social di Rai Storia e su YouTube, oltre che in televisione su Rai Storia con una striscia quotidiana in access prime time.
Il progetto avrà una distribuzione crossmediale, pensata per intercettare soprattutto il pubblico più giovane senza rinunciare agli spettatori del canale. In occasione degli 80 anni della Repubblica italiana, molti dei primi contenuti saranno dedicati proprio alla sua nascita e alla sua evoluzione storica.
Per la prima edizione, Rai ha puntato su cinque giovani divulgatrici, ciascuna con la propria specificità e area di competenza. Nei video si alterneranno: Beatrice Flammini (alias Prosopobea), Emanuela Lucchetti, Charlotte Marincola, Carla Oppo, Maria Sole Sanasi. Una scelta volutamente tutta al femminile per contrastare l’immagine stereotipata della figura dello storico.
«Il progetto Storia POP – dice Fabrizio Zappi, direttore Rai Cultura ed Educational – rappresenta un cambio di passo nel modo in cui la storia viene veicolata al nostro pubblico. Formati snelli, brevi, con giovani divulgatrici e divulgatori per un obiettivo chiaro: andare incontro alle esigenze mediatiche dei più giovani. Una mission che del resto fa parte del ruolo di Servizio Pubblico della Rai».
«Da parte dei più giovani – aggiunge Marco Lanzarone, vicedirettore Rai Cultura ed Educational e responsabile del progetto – c’è una grande domanda di contenuti di storia e, ancor più, di storie. Ma li cercano esclusivamente sulle piattaforme digital e social, con i formati e il linguaggio tipici di quei mondi. Storia POP è la nostra risposta: la storia per i nativi digitali».





