Uscita indenne dalla lunga indagine civile avviata dalla Federal Trade Commission (FTC) nel maggio solo per aver valutato negativamente un sito web di notizie e aver pubblicato articoli sulla disinformazione, NewsGuard ha prima intentato causa alla FTC, e ora sta denunciando il boicottaggio da parte dell’agenzia federale.
Per il watchdog che si occupa di disinformazione, di content farm e protezioni per la brand safety, la FTC “ha deciso di intensificare la sua campagna di censura in un altro modo”, ovvero imponendo ai primi 5 grandi gruppi pubblicitari di non utilizzare NewsGuard.
Le modalità sono le stesse della cosiddetta clausola di ‘neutralità politica’ con cui la FTC ha dato il via libera alla fusione Omnicom-IPG. “Alcune agenzie e inserzionisti si abbonano alle valutazioni di NewsGuard per indirizzare le loro pubblicità verso fonti di informazione affidabili piuttosto che verso la disinformazione russa, le bufale sulla sanità e i contenuti spazzatura generati dall’intelligenza artificiale”, segnala il watchdog denunciano che le azioni di FTC “rappresentano un tentativo di interrompere questa fonte di finanziamento che sostiene il nostro giornalismo”.
Di recente, la FTC ha chiuso un accordo con Dentsu, Publicis e WPP accusate di violare la legge antitrust con le raccomandazioni ai clienti per la brand safety, sulla stessa linea della causa intentata da X contro la World Federation of Advertisers e bocciata da una giudice distrettuale statunitense.





