La classifica Kantar BrandZ Top100 Most Valuable Global Brands 2026 evidenzia il ruolo dell’AI per la crescita delle marche. Google conquista il primo posto in un ranking dominato dai brand tecnologici, che evidenzia anche la crescente rilevanza globale dei brand asiatici
L’accelerazione dell’AI sta profondamente ridefinendo il valore dei brand, portando la soglia d’ingresso nella classifica Kantar BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands al suo massimo storico. È quanto emerge dalla 21ª edizione dell’analisi globale di Kantar, che misura il contributo del brand al valore complessivo dell’azienda.
Il valore complessivo della Top 100 BrandZ globale ha raggiunto il record storico di 13.100 miliardi di dollari, in crescita del 22% rispetto allo scorso anno.
Per la prima volta nella storia, tre brand superano contemporaneamente la soglia del trilione di dollari: Google (n.1, 1.500 miliardi di dollari), Microsoft (n.3, 1.100 miliardi di dollari) e Amazon (n.4, 1.000 miliardi di dollari) si affiancano ad Apple (n.2, 1.400 miliardi di dollari).
Il valore del brand Google è cresciuto del 57% anno su anno, conquistando il primo posto per la prima volta dal 2018 e interrompendo il primato di Apple durato quattro anni consecutivi. Una crescita costruita con coerenza grazie all’integrazione di Gemini in tutti i prodotti esistenti, all’introduzione di funzionalità evolute basate su AI nei motori di ricerca e agli investimenti continui nei data center.
Tra i protagonisti della classifica di quest’anno, Claude debutta nella Top 100 globale al 27° posto, con un valore del brand di 96,6 miliardi di dollari. ChatGPT registra invece la crescita percentuale più elevata anno su anno in tutta la classifica, con un incremento del 285%: l’unico brand ad aver ottenuto un risultato superiore nella storia della Top 100 è stato BlackBerry nel 2008, con una crescita del 390%.
Federico Capeci, managing director Spain & Italy in Kantar, ha commentato: «L’intelligenza artificiale sta accelerando la crescita dei brand, ma allo stesso tempo ha reso il marketing più complesso. I marketer oggi devono interpretare un numero di segnali senza precedenti, prendere decisioni più rapide e orientarsi in uno scenario in cui è sempre meno chiaro cosa conti davvero.
I brand che stanno ottenendo i migliori risultati utilizzano l’AI per riportare maggiore chiarezza e discernimento nelle proprie decisioni: per capire quali segnali meritano fiducia, occorre collegare ciò che le persone fanno e pensano davvero, alle scelte che prendono anche grazie all’Artificial Intelligence, ma non solo. In un mercato così frammentato, la crescita sostenibile nasce dalla chiarezza come abbiamo detto durante il nostro evento BrandZ Italia».
LA CRESCITA DEI BRAND CINESI
Un tema chiave dell’edizione di quest’anno è la crescente rilevanza globale dei brand asiatici che rappresentano ormai quasi un quarto della classifica (23 brand). Un dato che riflette il loro peso sempre più significativo nell’economia globale e l’ampliamento della loro presenza sui mercati internazionali.
In Cina, tra i brand con le performance più solide in termini di crescita del valore figurano Agricultural Bank of China (+54%), Alibaba (+51%), ICBC (+49%), Xiaomi (+48%), Tencent (+45%) e Ping An (+41%).
In particolare, Tencent rientra nella Top 10 globale per la prima volta dal 2023, posizionandosi all’ottavo posto con un valore del brand pari a 251,6 miliardi di dollari.
Il valore medio dei brand europei presenti nella Global Top 100 BrandZ è cresciuto del 14%, un dato inferiore rispetto al Nord America. Tuttavia, il panel europeo ha registrato meno flessioni complessive: in un contesto di mercato complesso, solo Louis Vuitton e Chanel hanno visto diminuire il proprio valore anno su anno.
Sebbene l’Europa sia spesso percepita come in ritardo rispetto al settore tecnologico statunitense, la crescita di SAP (+6%), Siemens (+68%) e Booking.com (+33%) posiziona il continente davanti ad Asia e Nord America quando si considera all’interno della Top 100 l’incremento medio di valore dei brand tecnologici, sia B2B che B2C.







