Publicis Groupe invita tutto il settore a focalizzarsi sui risultati di business, lasciando perdere le promesse iperboliche sull’IA

Punta il dito sulle promesse iperboliche che le agenzie usano fare ai clienti in sede di gara, e che con l’arrivo dell’IA hanno raggiunto vette inconcepibili, il messaggio di Publicis Groupe al settore lanciato in vista dei Cannes Lions.

Il gruppo da qualche anno è solito utilizzare il Festival come piattaforma per la trasformazione del settore, e questa volta ha voluto affrontare le promesse dell’IA nelle gare d’appalto, in un contesto in cui il mercato sta affrontando una trasformazione fondamentale, licenziamenti diffusi e domande esistenziali sul suo futuro.

Publicis Groupe nella nota sottolinea che è dunque “più importante che mai ribadire il valore reale che creiamo. L’intelligenza artificiale, con il suo potenziale apparentemente illimitato, ha solo ampliato il divario tra ciò che viene promesso nelle gare e ciò che può essere effettivamente realizzato. Ciò ha contribuito alla mercificazione del nostro valore collettivo, incoraggiando spesso offerte commerciali che privilegiano false efficienze e consegne irrealistiche rispetto ai reali risultati di business. Qualcuno direbbe che si è già andati troppo oltre”.

La conversazione deve così spostarsi dalle demo dell’IA alle dimostrazioni della prove che ciò funzioni nel business reale, dal costo dei servizi all’impatto effettivo del lavoro.

Il problema è stato stigmatizzato con un video satirico, ‘The Wrong Promise’.

Ai Cannes Lions, il gruppo ha organizzato un incontro con 350 clienti e 70 investitori per spiegare come sta realizzando questo obiettivo, con la presenza di Gülen Bengi, global CMO, Mars Inc, e Shakir Moin, president, marketing, North America, The Coca-Cola Company, con una prospettiva trasparente sugli alti, i bassi e i risultati di due delle più grandi gare del 2025. Il gruppo ha anche organizzato più di 60 sessioni a porte chiuse con i clienti, che copriranno cinque settori verticali e faranno leva su casi di studio concreti.

“L’effetto combinato di promesse eccessive sull’IA e di offerte commerciali insostenibili nelle gare d’appalto per conquistare i titoli dei giornali sta portando a massicci tagli di posti di lavoro nel nostro settore – ha commentato Arthur Sadoun, ceo di Publicis Groupe -. Collettivamente, dobbiamo fermare questa corsa al ribasso e ribadire la nostra capacità unica di offrire ciò che i clienti desiderano davvero: amore per i loro brand, crescita visibile, successo misurabile. Ecco perché le sessioni di Publicis a Cannes dimostreranno che l’unica promessa che conta in una gara d’appalto sono i risultati di business”.

Publicis Groupe invita tutto il settore a focalizzarsi sui risultati di business, lasciando perdere le promesse iperboliche sull’IA ultima modifica: 2026-06-16T18:29:42+02:00 da Redazione

Related posts