Il gruppo guidato da Arthur Sadoun accelera rispetto al primo semestre, spinto da connected media e dall’intelligenza artificiale. Record di new business e fiducia per il 2027

Publicis Groupe ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi netti pari a 3.808 milioni di euro, in crescita del 5% su base organica e del 7,9% a cambi correnti. Il dato segna un’accelerazione rispetto alla prima metà dell’anno e conferma la guidance per l’intero esercizio: crescita organica tra il +4,5% e il +5%, con il quarto trimestre atteso all’interno di questa forchetta.
Nei primi nove mesi i ricavi netti ammontano a 11.038 milioni di euro (+4,8% organico, +3,3% reported, penalizzato da un effetto cambi negativo per 276 milioni).
Connected media traina
Il motore resta Connected Media, che pesa per il 62% dei ricavi netti e cresce a un ritmo high single digit. Intelligent Creativity, il 25% del fatturato, segna una crescita low single digit, sostenuta dalle acquisizioni di nuovi clienti e dall’ampliamento degli incarichi esistenti.
La Technology (13% dei ricavi) mostra un miglioramento sequenziale: gli Stati Uniti, primo mercato di Publicis Sapient, sono tornati a crescere, ma a livello globale la practice resta in calo low single digit, frenata dalla cautela dei clienti sui grandi progetti di trasformazione aziendale che richiedono investimenti elevati, in un contesto macroeconomico poco leggibile che include la situazione in Medio Oriente. Il gruppo prevede il ritorno alla crescita globale già nel quarto trimestre.
La crescita per regione
Il Nord America cresce del 4,4% organico. Gli Stati Uniti, che valgono il 59% dei ricavi netti, segnano +4,5%, su un termine di confronto molto alto (+7,1% nel Q3 2025).
In Europa la crescita organica è del 4,7% (+7,7% escludendo la Technology). La Germania segna +7,7%, la Francia +4,5% e l’Europa centro-orientale +7,2%, mentre il Regno Unito è sostanzialmente piatto, penalizzato dalle attività di Sapient per clienti mediorientali.
L’Asia-Pacifico cresce del 5,4%, con la Cina a +10,6%. L’America Latina corre al +23,8%, grazie a Connected Media e Intelligent Creativity. Il Medio Oriente e Africa resta in territorio negativo (-1,4%) a causa del conflitto nell’area, pur in miglioramento rispetto al trimestre precedente.
Le parole di Sadoun
«È stato un altro trimestre molto forte, con una crescita organica del 5%, in accelerazione rispetto al primo semestre», ha dichiarato il chairman e ceo Arthur Sadoun. Il manager ha sottolineato il contributo delle attività legate ai media e alla creatività, sostenute dalla crescente domanda dei clienti per prodotti e servizi basati sull’intelligenza artificiale.
Sadoun ha inoltre evidenziato il record di new business, che mantiene Publicis ai vertici delle classifiche e offre maggiore visibilità sui risultati futuri. Si tratta del venticinquesimo trimestre consecutivo di performance superiori al mercato, un andamento che sostiene la conferma delle previsioni per il 2026 e la fiducia nella possibilità di sovraperformare il settore per l’ottavo anno consecutivo nel 2027. Guardando oltre, il ceo ha indicato nella riorganizzazione dell’industria attorno a tre grandi player globali un fattore favorevole alla crescita, sottolineando il ruolo dell’integrazione tra dati, tecnologia e competenze e degli investimenti nelle capacità necessarie ai clienti per affrontare la trasformazione legata all’AI.
Per il 2026 l’azienda conferma un margine operativo leggermente superiore al 18,2% e un free cash flow di circa 2,2 miliardi di euro. Confermati anche gli obiettivi 2027-2028: crescita media dei ricavi netti di almeno +7-8% e crescita annua dell’EPS headline tra +8% e +10%, a cambi costanti.







