L’imponente e accogliente Google Beach ha ospitato, praticamente all’alba, la presentazione dei nuovi strumenti di analisi sviluppati con Gemini per aiutare aziende agenzie a sfruttare meglio le collaborazioni con i creator e più in generale tutte la attività di influencer marketing, soprattutto per quanto riguarda YouTube.
Sfruttando l’IA che permette nuove forme di creatività, questi nuovi strumenti offrono una migliore comprensione di performance e trend, con dati più approfonditi – per quanto riguarda il mercato Usa – disponibili in Google Ads Insight Finder insieme con approfondimenti integrati sul brand pulse che permettono di avere una migliore panoramica della presenza organica e a pagamento su YT; API di analisi per i partner che fornisce informazioni più complete sui creator e il loro pubblico sulla piattaforma social video.
Inoltre, presto Gemini promette di ottimizzare le campagne di Demand Gen con suggerimenti su quali elementi visivi utilizzare per migliorarne le prestazioni.
Interazioni che contano. Che la creator economy sia sempre più solida, e che per essere sfruttata meglio abbia bisogno di strumenti più raffinati lo ha testimoniato anche Chris Bellinger, Chief creative officer di PepsiCo US. Dal palco di Google, ha dichiarato che ormai pop culture e vendite non sono più influenzate da quello che una marca fa o mostra con la pubblicità. “Conta chi parla di te e ove interagisce, e in questo momento la creator economy su piattaforme come YouTube sta ridefinendo in profondità il modo in cui dobbiamo interagire con i consumatori”, ha affermato Bellinger, secondo il quale oggi i brand nascono – e muoiono – su questi canali e se non si sta al passo si perde inesorabilmente terreno. “La metrica non è la notorietà, bensì l’attenzione: viviamo nella creator economy e dobbiamo adattarci al loro mondo, non il contrario”, ha aggiunto.
Fabiana Baraldi, AD di Jellyfish Brasile, ha raccontato un altro lato di questi nuovi strumenti, quello relativo all’IA, utilizzata non in modo fine a se stesso, ma per sbloccare nuove possibilità creative e semplificare il flusso di lavoro. “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di raccontare una storia profondamente umana. Le sfumature, la coerenza e la risonanza emotiva del film sono state possibili solo grazie alla leadership creativa del nostro team”, ha spiegato a proposito della campagna realizzata per conto di GWM Brazil con il primo video per il mercato automotive interno prodotto con l’IA, in cui nessuno mai ha abdicato alla direzione creativa pur sfruttando tutti i vantaggi produttivi e di pianificazione.
L’eredità di Pelé. Poiché ogni racconto ha bisogno di una dimostrazione, Google ha condiviso a Cannes Lions il dietro le quinte di come abbia lavorato insieme con il Museo Pelé per ricostruire il più bel gol mai segnato dalla stessa del calcio mondiale.

Il leggendario ‘Gol da Roa Javari’ del 2 agosto 1959 non è mai stato immortalato da una telecamera, ma insieme a storici, giornalisti sportivi, leggende del calcio e la famiglia di Pelé è stato ricostruito quel momento perduto per condividerlo con tutto il mondo. Per raggiungere l’obiettivo, i team di Google DeepMind hanno utilizzato Gemini Omni e Veo 3, in grado di trasformare frammenti storici in immagini in movimento, aggiungendo scene filmate su campo, con divise autentiche e un pallone d’epoca. Il progetto, realizzato in collaborazione con Pelé Brand, che gestiste il patrimonio ufficiale del calciatore, approderà al Museo Pelé e sarà presto visibile su YouTube.





