Anthropic invita i cittadini a fare all’IA le domande più difficili, con l’impegno a renderne conto

La campagna di Anthropic e Claude ‘There’s hope in hard questions’ è a cura di Mother ed è diretta da Myles McAuliffe

Le grandi domande sull’impatto dell’IA sulla società, sul lavoro, sull’etica, sulla sicurezza, sulla salute, sulla democrazia  sono al centro della nuova campagna pubblicitaria lanciata da Anthropic e dal suo modello LMM Claude.

Realizzata da Mother, autrice anche degli spot che recentemente si sono aggiudicati il GP Film a Cannes, la nuova campagna ‘There’s hope in hard questions’ diretta da Myles McAuliffe rafforza il posizionamento “human-first” della società e affronta la paura delle persone verso l’IA se dovesse finire in mani sbagliate, spiegando che la tecnologia dovrebbe essere utilizzata per sostenere la curiosità e la connessione umana e non per sostituirle.

Il lavoro dell’agenzia prende le mosse da un lungo lavoro di indagine condotto da Anthropic per coinvolgere i cittadini nello sviluppo e moderazione delle tecnologie.

Come spiega l’azienda nel suo blog post, “Anthropic è una public benefit corporation: la nostra missione è garantire i benefici dei modelli di IA avanzati e mitigarne i rischi” investendo, ad esempio, in salvaguardie dell’IA per ridurre il rischio di un uso improprio.

E, per comprendere appieno le speranze e le preoccupazioni dei cittadini riguardo all’IA, e “tracciare i progressi in modo trasparente verso i nostri obiettivi di pubblico beneficio”, Anthropic, ha avviato una grande indagine chiedendo a migliaia di persone le loro opinioni sull’IA.

La fase iniziale, attraverso il sondaggio pubblico Anthropic Public Record, ha chiesto a 52.000 americani di esporre le loro maggiori speranze e preoccupazioni riguardo all’IA; attraverso Anthropic Interviewer sono state intervistati 81.000 utenti di Claude in 159 paesi e 70 lingue; l’azienda ha condotto decine di focus group di persona e organizzato sessioni con gruppi il cui lavoro e le cui tradizioni riguardano le questioni sollevate dall’IA, il tutto studiando l’uso di Claude attraverso dati anonimizzati e reali.

Ora l’azienda con il nuovo spot sta invitando il pubblico a inviare le proprie domande più difficili sull’IA: ad esempio le domande sugli effetti dell’IA sul lavoro, sulla società e sulle famiglie; su come raggiungere risultati prima non immaginabili nella scienza e nella medicina: ma anche sul controllo e sulla sicurezza, democrazia e libertà. In cambio, spiega Anthropic, “tracceremo e riporteremo pubblicamente le azioni specifiche che stiamo intraprendendo per affrontare tali domande e saremo chiari sui modi in cui potremmo non raggiungere i nostri obiettivi dichiarati”.

Anthropic invita i cittadini a fare all’IA le domande più difficili, con l’impegno a renderne conto ultima modifica: 2026-07-14T11:46:55+02:00 da Redazione

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