La base d’asta è di un milione sul triennio contrattuale. La scadenza delle offerte è il 23 luglio
La Fondazione Torino Musei ha avviato una gara europea aperta per l’affidamento del servizio di comunicazione integrata a supporto delle attività istituzionali, della programmazione culturale e delle mostre.
Il valore massimo del contratto, comprensivo dell’opzione di rinnovo, è pari a 2.233.980 euro oltre IVA, per una durata complessiva che può arrivare a 62 mesi — circa cinque anni e due mesi.
La base d’asta è fissata a 1.040.690 euro oltre IVA sul triennio contrattuale. Gli ulteriori due anni saranno attivati solo se necessario, con un atto aggiuntivo che replicherà il ribasso offerto in sede di gara.
Il capitolato speciale articola le prestazioni in tre blocchi distinti. Il primo, una tantum da completare entro i primi due mesi dall’avvio, riguarda la ridefinizione della visual identity di sistema per il Polo dei Musei Civici di Torino: nuova palette, tipografia, regole grafiche modulari e linee guida operative per GAM, Palazzo Madama, MAO e, in prospettiva, il progetto Luci d’Artista. Il valore stimato di questa fase iniziale è di 50.000 euro.
Il secondo blocco comprende i servizi a canone — continuativi per tutta la durata del contratto — per un importo annuo di 121.600 euro. In questa fascia rientrano la consulenza strategica continuativa (25.000 euro/anno), la gestione dei canali social e digitali (51.600 euro/anno) e la produzione e montaggio foto e video (45.000 euro/anno). Il presidio social è previsto su Instagram, Facebook, YouTube, Pinterest per ciascuno dei tre musei, LinkedIn e X per la Fondazione, con standard minimi di quattro post a settimana su Instagram — di cui due caroselli e due reel — e storie quotidiane.
Il terzo blocco è quello dei servizi a consumo, attivabili su richiesta per un valore annuo stimato di 208.630 euro: declinazioni della visual identity per mostre e progetti speciali, campagne fotografiche e video straordinarie, supporto alle campagne ADS digitali. Il capitolato specifica che la stima ha carattere puramente indicativo e non impegna la Fondazione.
La Fondazione richiede un’agenzia in grado di esprimere competenze integrate: coordinamento strategico, design, social media management e produzione audiovisiva. Il gruppo di lavoro minimo indicato nel capitolato prevede un referente di commessa, una figura senior per la strategia, due persone dedicate ai social, due alla progettazione grafica e due alla produzione foto/video. L’agenzia dovrà garantire reperibilità anche in orario serale e nei giorni festivi, in occasione di inaugurazioni e aperture straordinarie dei musei.
Tra i canali potenzialmente attivabili nel corso del contratto figurano i profili TikTok delle singole Linee Culturali e del Sistema Museale Civico, l’Instagram di sistema e i canali legati a Luci d’Artista, attualmente esclusi dalla fase di avvio, ma già contemplati nell’architettura della visual identity.





