Debutta nei supermercati italiani la collaborazione tra Chiquita e LiQ. Il lancio è sostenuto da una campagna europea che combina pr, influencer marketing, social media e attività nei punti vendita
Chiquita amplia la presenza nel mondo del food con il debutto nel mercato dei gelati. Il brand ha infatti lanciato, in collaborazione con LiQ, una nuova linea di prodotti ispirata al gusto banana, già disponibile nei principali supermercati italiani.
Si tratta della prima partnership tra Chiquita e l’azienda specializzata nel settore dei gelati e porta sugli scaffali due referenze: Chiquita Banana Choc Style & Cookies, uno stecco caratterizzato da una base cremosa al gusto banana con copertura al gusto cioccolato e pezzi di biscotto, e Chiquita Banana Choc Style & Cookies Bonbons, mini gelati a forma di banana pensati per il consumo condiviso.
L’operazione rappresenta un’estensione di brand che punta a trasferire l’identità e il gusto distintivo della banana Chiquita in una nuova categoria di prodotto, facendo leva su un formato particolarmente strategico per la stagione estiva.
A supporto del lancio è stata sviluppata una campagna di comunicazione integrata a livello europeo, coordinata da LiQ e articolata su più canali. Sul fronte delle relazioni pubbliche, l’attività ha coinvolto sia media consumer sia testate trade in diversi mercati europei.
Parallelamente, il progetto ha puntato in modo significativo sull’influencer marketing e sui social media.
Creator e content creator attivi su TikTok e Instagram sono stati coinvolti nella promozione dei nuovi gelati attraverso contenuti organici e user generated content. Le centinaia di contenuti pubblicati nei mercati chiave hanno contribuito ad amplificare la visibilità del lancio e a generare conversazioni online, favorendo la diffusione del prodotto anche presso il pubblico più giovane.
La strategia è stata completata da attività di visibilità nei punti vendita, con l’obiettivo di sostenere la notorietà della novità e favorire la prova del prodotto nel momento dell’acquisto.
Luca Orma







