“Quando finiscono le api, finisce tutto”. Questo il messaggio che ha accompagnato l’attivazione organizzata da Mielbio Rigoni di Asiago in occasione della Giornata Mondiale delle Api, il 20 maggio, presso il Mercato Coperto di Porta Romana a Milano.
Tra i banchi di frutta e verdura a chilometro zero ce n’era uno completamente vuoto: un’immagine forte e inaspettata, a monito per i cittadini che senza le api, custodi silenziose dell’impollinazione mondiale, la terra smetterebbe di donare i suoi frutti, mettendo a rischio la biodiversità e la stessa sopravvivenza alimentare dell’uomo.
Dietro le cassette vuote un fruttivendolo d’eccezione, Andrea Rigoni, Presidente della storica azienda Rigoni di Asiago, che ha voluto in prima persona sensibilizzare le persone sul ruolo vitale dell’apicoltura nei cicli della natura: non solo un settore economico, ma un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e della salute.

«L’apicoltore non è più solo un produttore: è un custode della biodiversità, un presidio vivo sul territorio. Il miele che produce è un alimento prezioso – concentrato di natura, di stagioni, di territorio – che racchiude proprietà uniche. Proprio per la sua importanza, richiede la massima tutela» ha detto Andrea Rigoni.
Dietro l’attivazione, invece, c’è Al.ta, l’agenzia creativa del food media brand Al.ta Cucina, che con questa attivazione ha supportato Mielbio, il miele biologico 100% italiano, lavorato a freddo per mantenere intatti i suoi nutrienti, i profumi originari e il suo gusto autentico.
«Dopo aver parlato con Andrea Rigoni, abbiamo capito ancora di più l’importanza delle api e quanto l’azienda fosse realmente sensibile all’argomento. Secondo la FAO circa il 75% delle colture alimentari mondiali dipende almeno in parte dall’impollinazione animale, e quindi ci siamo chiesti: come potrebbe risultare il bancone di un fruttivendolo in un mondo senza api? Il risultato è un’immagine forte e memorabile, che in modo istantaneo rende reale un problema che ad oggi è ancora invisibile a troppi», ha concluso Alessandro Tartaglia, Ceo & co-founder di Al.ta e Al.ta Cucina.







