A giugno Apple aveva raffigurato gli ad-tracker come impiccioni in tutina argentata per pubblicizzare la privacy garantita dal browser Safari.
Ora Google punta sulla stessa idea umanizzando le – tante, troppe – notifiche nello spot per la funzione HiLight sullo smartphone Pixel11 Pro, che lascia passare solo quelle giudicate essenziali dall’utente, liberando il suo tempo libero dai millemila alert che richiedono la nostra attenzione.
Il film “Reclaim The Moment” è stato ideato internamente ed è diretto da Craig Gillespie di MJZ, con la partecipazione speciale del campione NBA Steph Curry.
Il film da 60” racconta in modo personale il problema delle troppe notifiche immaginando una schiera di persone che urlano, si scavalcano, sgomitano pretendendo attenzione da parte della utente, impegnata in un caffè con un’amica. Telefono girato a faccia in giù e silenziato, grazie alla funzione HiLight il telefono si illumina solo quando arrivano messaggi veramente importanti, ad esempio quella babysitter, con codici colori in base all’importanza del mittente personalizzati per ogni utente.
La campagna fa parte della piattaforma di brand “Ask More of Your Phone” che presenta i device di Google come strumenti improntati a un rapporto più sano, creativo e consapevole con il digitale.







