La pubblicità su ChatGPT ha raggiunto 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti annuali. Da agosto anche in Italia

OpenAI ha inoltre lanciato l’accesso self-service a ChatGPT Ads nei 40 mercati in cui è presente la pubblicità

Attivata anche in Italia, insieme ad altri 30 paesi europei, dalla scorsa settimana, la pubblicità su ChatGPT ha raggiunto 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti annuali. Lo ha annunciato OpenAI, a poco meno di 200 giorni dal lancio, aggiungendo che la pubblicità è ormai a tutti gli effetti una voce di ricavi importante, al fianco degli abbonamenti consumer, delle offerte enterprise e delle API basate sul consumo, forte di una crescita tra le più veloci nel settore, necessaria in particolare per sostenere la gratuità dell’accesso base.

Da oggi, inoltre, l’azienda ha reso disponibile l’accesso self-service a ChatGPT Ads in 40 mercati in India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa, tramite il team OpenAI Ads Solutions e i partner d’agenzia e tecnologici.

La novità risponde al bisogno di servire una base clienti sempre più globale, dato che gli inserzionisti al di fuori degli Stati Uniti rappresentano una quota di ricavi in crescita e alla luce del fatto che alcuni dei clienti più grandi utilizzano ChatGPT Ads per raggiungere potenziali clienti in più mercati.

Come spiega l’azienda nel blog post, il business pubblicitario è stato avviato con un modello basato su vendite gestite, agenzie e partner e dall’inizio dell’anno è stato esteso a più di 50 partner tecnologici e di misurazione. L’arrivo a maggio dell’Ads Manager ha aperto la piattaforma anche alle piccole e medie imprese “che ora rappresentano una quota consistente del business”, spiega l’azienda, sottolineando come la maggiore accessibilità renderà possibile pianificare ad aziende di ogni dimensione.

 “Siamo all’inizio di un nuovo capitolo per il mercato pubblicitario: l’IA sta creando modalità completamente nuove per mettere in contatto aziende e persone. Il raggiungimento di 1 miliardo di dollari di ARR in meno di 200 giorni conferma la portata del potenziale ancora inespresso. L’estensione dell’accesso self-service ai mercati europei apre queste opportunità ad aziende di ogni dimensione, dalle startup che stanno lanciando la loro prima campagna ai brand globali alla ricerca di nuove leve per la crescita del business” ha spiegato Dave Dugan, vp global ad solutions.

Tra gli aggiornamenti di ChatGPT Ads, OpenAI sottolinea che “il CPC e il bidding ottimizzato sui risultati rappresentano ormai la maggior parte delle campagne, mentre Pixel e Conversions API sono diventati fondamenta importanti per la misurazione e l’ottimizzazione. Funzionalità come i feed di prodotto, il targeting geografico e per piattaforma, e le audience personalizzate stanno aiutando gli inserzionisti a raggiungere i clienti più rilevanti per il loro business”, riportando come esempio i risultati di un inserzionista e-commerce, che ha ottenuto un ROAS pari a 3x sulle sue campagne nell’arco di 28 giorni, mentre un partner tecnologico ha segnalato che oltre l’80% del traffico ChatGPT generato dagli annunci proviene da nuovi clienti.

Prossimamente, continua la nota, ChatGPT Ads verrà esteso a nuovi mercati e introdurrà formati aggiuntivi, obiettivi, opzioni d’acquisto e funzionalità di misurazione. L’azienda esplorerà anche nuovi modi che permettono alle aziende di interagire con i consumatori in modalità più native all’interno di ChatGPT, fermo restando che la pubblicità sarà sempre contrassegnata come tale, non influenzerà le risposte dell’IA e gli inserzionisti non riceveranno accesso alle conversazioni private delle persone.

La pubblicità su ChatGPT ha raggiunto 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti annuali. Da agosto anche in Italia ultima modifica: 2026-08-31T18:26:45+02:00 da Redazione

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