Amstel dà spazio alla spontaneità nella campagna “Shot Without Permission” in stile reportage

Amstel ha presentato il progetto fotografico “Shot Without Permission”, iniziativa di marketing che mette da parte la fotografia patinata tipica della pubblicità doc per adottare lo stile spontaneo e realistico del reportage documentaristico. Le immagini scattate dal fotografo Javier Tles catturano attimi rubati tra amici nei bar di quartiere, conversazioni e momenti che accadono solo quando nessuno pensa di essere osservato.

Si tratta di un’idea che va a ripescare le origini della marca, oggi presente in 70 paesi e parte del gruppo Heineken, fondata nel 1870 da due amici convinti che i momenti migliori della vita siano quelli in cui puoi essere te stesso, circondato dalle persone che ti conoscono meglio. Invece di “mettere in scena” l’amicizia, Amstel ha scelto di documentarla, spiega la nota dell’agenzia Ingo, senza copioni, attori e regia.

Tles ha lavorato con discrezione, muovendosi tra i bar e catturando i momenti istintivamente mentre si svolgevano. Dopo lo scatto, il fotografo avvicinava i gruppi di amici e li informava potenziale utilizzo delle immagini e ottenere il loro consenso esplicito. Il brand invita anche le persone che riconoscono se stesse nelle affissioni della campagna o sui canali social a farsi avanti per reclamare una fornitura di Amstel per un anno.

“Fin dall’inizio, Amstel ha puntato a unire le persone in momenti di connessione autentica, celebrando quella cerchia di amici che ti fa sentire completamente a tuo agio. Mentre oggi gran parte della vita sembra curata e costruita, volevamo concentrarci sui momenti in cui non c’è pressione per apparire, che sono quelli che contano di più.”, ha commentato Vanessa Brandao, global brand director per Amstel presso Heineken.

“Per ritrarre la vera amicizia, abbiamo dovuto infrangere temporaneamente ogni regola del marketing. Niente casting. Niente copione. Niente consenso preventivo. Abbiamo deciso di scattare prima e chiedere il permesso poi”, ha aggiunto Daniel Fisher, global chief creative officer di Ingo.

Dietro l’idea di ritrarre in modo veritiero la spontaneità ci sono, come sempre, solidi dati: uno studio commissionato da Amstel rivela che è con gli amici che le persone si sentono di più se stesse, più partner sentimentali, con il 68% degli intervistati che vede le amicizie come il fattore chiave per esprimere la propria vera natura. Condotto su un campione di 2.082 intervistati tra Stati Uniti e Regno Unito, lo studio ha trovato anche che per il 52% del campione oggi molte amicizie sembrano “costruite” o performative, riflettendo le pressioni sociali e la cultura dell’apparenza.

Amstel dà spazio alla spontaneità nella campagna “Shot Without Permission” in stile reportage ultima modifica: 2026-04-14T10:02:42+02:00 da Redazione

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