Rai Pubblicità, raccolta primo bimestre +12%. Senza Italia ai Mondiali adv -15%, si punta a 70 milioni

Allargare il perimetro e il pensiero: le strategie di Luca Poggi, nuovo a.d. di Rai Pubblicità

L’amministratore delegato di Rai Pubblicità Luca Poggi parla dei risultati raggiunti in questi mesi e degli obiettivi futuri in occasione della presentazione della mostra che celebra i 100 anni della concessionaria

Allargare il perimetro e il pensiero: le strategie di Luca Poggi, nuovo a.d. di Rai Pubblicità
Luca Poggi, a.d. di Rai Pubblicità

Procede positivamente la stagione di Rai Pubblicità: il 2026 è un anno pieno di eventi e la concessionaria sta ottenendo ottimi risultati grazie al lavoro messo in campo.

«Chiuso il 2025 molto bene raggiungendo i nostri target – ha detto Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità -, con una crescita del 5% rispetto al 2023, il 2026 sta procedendo molto positivamente. Nei primi due mesi dell’anno abbiamo registrato una crescita del 12% grazie al Festival di Sanremo e soprattutto grazie alle Olimpiadi. Ci aspettavamo, con la manifestazione olimpica che si è svolta in Italia, di registrare una crescita della raccolta del 50% rispetto al fatturato di Parigi 2024 e invece è cresciuta del 100%. Anche il mese di marzo si è chiuso bene, quindi siamo soddisfatti:

Passata la primavera è tempo di Mondiali di calcio, un appuntamento tradizionalmente interessante per Rai Pubblicità, nonostante a questa edizione mancherà ancora la nostra Nazionale.

«Crediamo che l’impatto della sua assenza peserà per un 15-20% sulla raccolta, ma l’interesse degli spettatori non mancherà. Trasmetteremo 35 partite tutte su Rai1 con l’80% degli incontri in prime time, inclusi quest’anno anche tutti i quarti di finale oltre a semifinali e finale. Questa scelta avrà un buon impatto sulle audience. Inoltre ci sarà una grande novità perchè la Fifa ha già stabilito la presenza dei cooling break a metà del primo e del secondo tempo: sarà quindi una doppia pausa di tre minuti, 60 secondi saranno di taglio editoriale, mentre i restanti 120 secondi dedicati a break pubblicitari. L’obiettivo di raccolta per Rai con tutti i nostri mezzi è di raccogliere 70 milioni di euro, un risultato non inferiore a quello degli Europei 2024».

Per quanto riguarda gli aspetti più progettuali, Luca Poggi ha spiegato che Rai Pubblicità sta spingendo molto per creare spazi di incontro tra i brand e i consumatori.

Non solo dunque contatti, ma contatti qualificati. «L’espansione della concessionaria procede in due direzioni: continuando ad amplificare l’universo di Rai Play, piattaforma digitale che con 13 milioni di utenti unici registrati non ha eguali, e poi lavorando con i nostri partner nel mondo dell’experience. La nostra timeline di eventi è ricchissima, a partire dal concerto del Primo Maggio proseguendo poi con i concerti di Radio Italia, Rockin1000 e Radio Kiss Kiss».

Poggi ha poi spiegato che la concessionaria sta spingendo molto sul cinema. In Uk il mercato vale 250 milioni di sterline, il nostro dovrebbe valerne un quinto e invece oggi vale quindici volte meno. La quota di raccolta non tv della concessionaria è del 20%, con il digital che pesa per il 12%.

Per fine anno Poggi si aspetta di registrare un crescita del fatturato superiore al dato di mercato.

Rai Pubblicità, raccolta primo bimestre +12%. Senza Italia ai Mondiali adv -15%, si punta a 70 milioni ultima modifica: 2026-04-10T09:42:41+02:00 da Redazione

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