Cominciano i Cannes Lions con un calo delle entry del 25,5%, effetto dei nuovi standard di qualità

Cura snellente per le entry, 20.050 contro le 26.900 del 2025, con l’esclusione dei lavori che, fondamentalmente, non possono dimostrare la veridicità delle affermazioni contenute nei case study e non hanno ricevuto l’approvazione formale dei vertici dell’azienda committente

La 73a edizione del Cannes Lions International Festival of Creativity prende il via domani presentando un eclatante calo per le iscrizioni dei lavori ai premi: -25,5% rispetto allo scorso anno, 20.050 contro le 26.900 del 2025.

Il vistoso calo è dovuto a una precisa ragione: dopo gli scandali dello scorso anno, che hanno visto ritirare addirittura il Grand Prix Creative Data alla campagna “Efficient Way to Pay” di Consulenza firmata da DM9 DDB di São Paulo insieme ad altre campagne, l’organizzazione ha istituito nuovi Awards Integrity Standards in tutte le categorie che stabiliscono precisi criteri di credibilità delle iscrizioni, per la legittimità dei risultati e l’integrità del giudizio, “pilastri non negoziabili per il riconoscimento dell’eccellenza creativa”. E infatti, nel primo anno di introduzione, questi criteri hanno prodotto uno snellimento della lista delle entry, nel segno di un miglioramento complessivo della qualità dei lavori iscritti e promuovendo, presso le agenzie, un approccio più mirato al processo di iscrizione.

“Nell’ultimo anno abbiamo lavorato a stretto contatto con la nostra comunità internazionale su quelli che sono considerati passi significativi, e ringraziamo tutti per il supporto, la cooperazione e la leadership – ha commentato Simon Cook, ceo di Lions -. Insieme, comprendiamo che questi standard rafforzati non sono progettati per limitare la creatività, ma per fortificarla, assicurando che i lavori eccezionali ottengano il riconoscimento che meritano, preservando al contempo l’integrità che rende tale riconoscimento significativo e duraturo”.

Al Palais des Festivals sono ora impegnati 300 giurati provenienti da 92 Paesi per giudicare i lavori, il 10% dei quali è stato iscritto direttamente dai brand, in crescita rispetto all’8% del 2025. Per riconoscere il ruolo degli inserzionisti – circa 400 i brand presenti sulla Croisette – nel promuovere l’eccellenza creativa è stato creato anche il nuovo premio Creative Brand Lions.

Tra gli highlight di questa edizione, la maggiore partecipazione di agenzie e network indipendenti che costituiscono quasi un terzo di tutte le iscrizioni e possono contare su più presidenti di giuria che mai. Per loro è stato istituito pure un pass ad hoc – Challenger Pass – che permette di fruire di tutte le opportunità del pass Classic.

Sono stati anche ampliati i forum sulla leadership, al servizio del crescente numero di ceo e cmo leader che riconoscono il profondo legame tra il marketing creativo e l’agenda di crescita del board. Il primo giorno del Festival è in programma un Ceo Forum con 50 ceo globali riuniti in uno spazio riservato per imparare, scambiarsi idee e connettersi. Novità di quest’anno è anche il Lions Global Cmo Forum, format a porte chiuse tra pari, in cui i principali marketer globali possono parlare in libertà, imparare l’uno dall’altro e sfidarsi a vicenda, affrontando i problemi reali che stanno gestendo in termini di crescita, allocazione del capitale e influenza a livello del CdA.

Cominciano i Cannes Lions con un calo delle entry del 25,5%, effetto dei nuovi standard di qualità ultima modifica: 2026-06-21T15:24:21+02:00 da Redazione

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