L’Espresso digitalizza l’archivio storico con Intesa Sanpaolo: più di settant’anni online

Il progetto renderà consultabile online l’archivio storico de L’Espresso dal 1955 ai giorni nostri. Si parte con le annate dal 2016 al 2025, mentre il completamento è previsto entro la primavera 2027

L’Espresso rende accessibile online il proprio archivio storico grazie a un progetto di digitalizzazione realizzato con il supporto di Intesa Sanpaolo. L’iniziativa porterà progressivamente sul web l’intera collezione del settimanale, dalla fondazione nel 1955 fino ai giorni nostri, mettendo a disposizione di lettori, studiosi e ricercatori oltre settant’anni di inchieste, reportage e copertine.

L'Espresso digitalizza l'archivio storico con Intesa Sanpaolo: più di settant’anni online

La prima fase del progetto è disponibile da oggi e comprende le annate dal 2016 al 2025. L’archivio sarà poi completato con il caricamento delle decadi precedenti, pubblicate con una cadenza di circa 45 giorni, fino a rendere consultabile l’intera raccolta nella primavera del 2027.

L’accesso avviene attraverso la sezione Archivio del sito del settimanale. Accanto alla consultazione delle copie storiche debutta anche “Settant’anni di Italia attraverso L’Espresso”, uno spazio editoriale che propone oltre cento articoli originali della redazione costruiti a partire dalle copertine più significative della testata e riletti alla luce dell’attualità.

Il percorso ripercorre alcune delle principali pagine della storia italiana raccontate dal settimanale: dalle battaglie sui diritti civili alle inchieste sulla criminalità organizzata, dalle trasformazioni economiche ai temi dell’innovazione, dell’arte e della cultura.

«Con questo progetto, reso possibile dalla collaborazione con Intesa Sanpaolo, restituiamo al Paese settant’anni di giornalismo italiano – spiega Emilio Carelli, direttore de L’Espresso -. Un patrimonio di carta che diventa memoria collettiva a disposizione di tutti: la storia d’Italia raccontata settimana dopo settimana, con le sue inchieste, i suoi protagonisti, le sue copertine. Per troppo tempo queste pagine hanno potuto parlare solo a chi raggiungeva fisicamente, da oggi rinascono a nuova vita, pronte a essere consultate da tutti».

La digitalizzazione rende accessibile un patrimonio composto da oltre 400mila pagine, finora conservate nell’archivio fisico della redazione in volumi rilegati. Tra queste trovano spazio le firme che hanno segnato la storia del giornalismo italiano, da Eugenio Scalfari a Enzo Biagi, da Giorgio Bocca ad Antonio Cederna fino a Umberto Eco, insieme ad alcune delle inchieste che hanno accompagnato momenti cruciali della storia del Paese, come Piazza Fontana, la loggia P2, il sequestro Moro e il crack del Banco Ambrosiano.

Barbara Costa, responsabile Archivio Storico Intesa Sanpaolo, conclude: «Sosteniamo con convinzione questo progetto di valorizzazione e digitalizzazione dell’archivio del settimanale L’ Espresso, un investimento strategico per la conservazione e la diffusione della memoria del Paese. Per Intesa Sanpaolo si tratta di un impegno che si colloca nel solco di una consolidata attività di valorizzazione del patrimonio documentale, in particolare quello giornalistico, riconosciuto come fonte viva della storia italiana».

L’Espresso digitalizza l’archivio storico con Intesa Sanpaolo: più di settant’anni online ultima modifica: 2026-06-26T18:40:58+02:00 da Redazione

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