La riflessione ha considerato l’evoluzione del media time budget anche con una piccola anteprima di una ricerca multiclient, di cui si saprà di più nel corso di una presentazione in programma a Intersections, che affronta il rapporto tra digitale e TV lineare

La ricerca nata in Eurisko, passata in GfK e ora del tutto integrata in NIQ, ha celebrato i suoi primi cinquant’anni in cui ha raccontato la trasformazione dell’Italia nei consumi, nella fruizione dei media e nei comportamenti delle persone, con un un convegno che ha illustrato l’integrazione di Sinottica nell’universo NIQ e l’annuncio che Auditel ne integrerà i dati, mettendo fine a una logica di silos che non creava valore per il mercato.
Nata per studiare la complessità che si affacciava per la prima volta nel paese, quando il consumo iniziava a diventare anche espressione di valori, aspirazioni e identità e non più solo funzione, la ricerca ha introdotto un modo nuovo di conoscere i target, aggiungendo alle tradizionali variabili socio-demografiche una chiave di lettura più profonda capace di filtrare segnali deboli e mode che passano. Oggi, integrata in NIQ offre ad aziende, agenzie e insegne una visione più ampia fatta di patrimoni informativi diversi e complementari che dialogano e si completano.
“Da cinquant’anni Sinottica aiuta aziende e organizzazioni a comprendere la complessità delle persone, della società e dei mercati, distinguendo i cambiamenti destinati a lasciare un segno dalle mode passeggere. È questa capacità di collegare passato, presente e futuro che ne ha fatto, nel tempo, un punto di riferimento per il marketing, la ricerca e la comunicazione”, ha dichiarato Enzo Frasi, managing director di NIQ Italia.
Dalla società di massa alla digitalizzazione. Scandito dai decenni che maggiormente hanno segnato la trasformazione della società italiana, il racconto della ricerca e delle sue caratteristiche introdotto da Mara Galbiati, product & customer service director, ha ricordato l’affermazione della TV commerciale, della pubblicità moderna e della grande distribuzione, la trasformazione dei percorsi di informazione e acquisto modellati dall’affermazione di internet e smartphone e i confini sempre più sfumati tra fisico e digitale.
Un percorso che ha trasformato le capacità della ricerca stessa, con database, software dedicati e misurazioni cross-mediali, ma non il suo impianto che parte sempre dall’osservazione delle persone e dalla Grande Mappa che permette di comprendere i target dal punto di vista psicografico, socioculturale e mediale.
Il marketing con Sinottica. La ricchezza delle sue sfumature fa sì che sia sempre più adottata dalle aziende, come ha mostrato il panel con Alessandro Corbetta, Brand Insights & Reputation Metrics Manager di ENI, Giorgio Matrundola, Responsabile Customer Quality & Survey di TIM e Francesco Potenza, Head of Digital & Marketing Services di Lactalis Parmalat, i quali ne hanno lodato i valori intangibili, la capacità di anticipare le tendenze per non arrivare troppo tardi, conoscere i mercati adiacenti ai propri per scoprire nuove opportunità, fungere da lingua comune grazie alla sua visione d’insieme, fare test sulle campagne e ricerche, capire meglio i media e le loro intersezioni, conoscere meglio i territori grazie alla sua declinazione geo.

Media generativi. Con Edmondo Lucchi, media & communication insight strategist di NIQ, la riflessione ha considerato anche l’evoluzione del media time budget anche con una piccola anteprima di una ricerca multiclient di cui si saprà di più nel corso di una presentazione in programma a Intersections e che affronta il rapporto tra digitale e TV lineare intesi come “media generativi per il rapporto con la realtà”, ha detto Lucchi paragonando la TV lineare a una piazza e il digitale a un condominio, così che il valore di verità dell’informazione è diverso se passa dalla TV o dal digitale: la prima permette di far parte di una collettività, il secondo di far viaggiare passioni personali atomizzate.
Armida Cuzzocrea










