Esselunga mantiene il primo posto nella classifica RPI Italia 2026, seguita da Coop, mentre Eurospin balza al terzo posto dalla sesta posizione che occupava nel 2025
La settima edizione del Retailer Preference Index di Dunnhumby fotografa un mercato grocery più competitivo in cui l’assortimento diventa la ragione di preferenza più importante, seguito dall’esperienza d’acquisto e da prezzi e promozioni che recuperano posizioni rispetto all’edizione del 2025.
Il Retailer Preference Index (RPI) Italia analizza le preferenze dei consumatori e la capacità dei retailer grocery di costruire una proposta di valore in grado di sostenere la crescita nel tempo sulla base delle risposte di 2.000 consumatori che hanno valutato tre insegne frequentate nelle tre settimane precedenti la ricerca (maggio 2026).
Ne emerge un mercato in trasformazione, in cui la fiducia dei consumatori si è indebolita e la convenienza torna al centro delle decisioni d’acquisto, ma non necessariamente coincide con il prezzo. In sintesi, i risultati del RPI dicono che gli italiani cercano una combinazione equilibrata di scelta, semplicità, convenienza e benefici tangibili.
Il prezzo conta. Se l’assortimento viene indicato come il driver di preferenza più importante, l’attenzione a prezzi e promozioni cresce nuovamente, ma non si traduce in una scelta basata esclusivamente sul costo. Secondo Dunnhumby, i retailer devono saper combinare combinare disponibilità, freschezza, ampiezza dell’offerta e semplicità d’acquisto, costruendo una proposta di valore chiara e riconoscibile.
La top 5 delle insegne vede Esselunga sempre al primo posto seguita da Coop. La novità di quest’anno è Eurospin che scala posizioni passando dalla sesta, occupata nel 2025, alla terza. Conad si colloca al quarto posto, mentre al quinto entra Mercatò. La ricerca evidenzia inancheoltre una maggiore varietà di insegne riconosciute dai consumatori sui singoli driver. Iper La grande i guida l’assortimento, Pam l’esperienza d’acquisto, Esselunga loyalty e digitale, Eurospin prezzi e promozioni e pProssimità, Conad la marca del distributore e Aldi ambiente e comunità.
Discount oltre il prezzo. L’indice delle preferenze rileva che il formato discount rappresenta oggi il 25% del mercato grocery italiano, 6 pp in più rispetto al 2015. In questo scenario, indica il report, Eurospin si distingue non solo sul prezzo, ma anche per assortimento, MDD e prossimità grazie a una proposta più ampia che contribuisce a rafforzare la capacità di intercettare spese complete e una quota di spesa di circa il 23% tra i propri clienti.
Fedeltà più fragile. Il consumatore italiano medio frequenta circa 5 retailer al mese, rispetto ai 4 del 2021. Il 41% acquista presso almeno cinque insegne differenti, mentre solo il 31% concentra la propria spesa su uno o due retailer. I dati di Dunnhumby mostrano tuttavia che la fedeltà può essere coltivata. Programmi fedeltà efficaci, servizi digitali, prossimità e una MDD ben sviluppata sono le leve che incidono maggiormente sulla capacità di limitare il cross-shopping e favorire la continuità di acquisto.






