L’economia circolare continua a crescere e per i brand può essere strumento di differenziazione e costruzione del valore

A Cannes eBay e Stella McCartney hanno suggerito ai brand di cogliere le tante opportunità per aumentare le vendite e posizionare i propri prodotti come durevoli, desiderabili e di qualità

Negli ultimi 10 anni il second-hand si è trasformato: da hobby a via per dimostrare propria identità, fino a diventare una necessità. Con la Generazione Z che si aspetta dalle aziende maggiore sostenibilità e responsabilità, unito a un crescente interesse verso l’autenticità e l’individualità oltre che verso uno shopping più accessibile, le piattaforme online di seconda mano hanno trovato nuovo slancio. In primo luogo eBay, con più di 2 miliardi di listing e 2,5 milioni di acquirenti attivi.

A Cannes, eBay insieme alla designer Stella McCartney hanno raccontato che il commercio circolare non deve per forza limitare o indebolire i marchi tradizionali, ma può diventare uno strumento di differenziazione e costruzione di valore a lungo termine.

Le dinamiche dietro la crescita esponenziale del second-hand sono legate alla ricerca di individualità e alla diffusione di valori ambientali tra le nuove generazioni, spiega Stella McCartney. Secondo la stilista, questa tendenza non si fermerà nei prossimi anni, ma aprirà invece un nuovo mercato di possibilità e strategie di business profittevoli per le aziende capaci di coglierne i benefici in tempo.

Secondo Jamie Iannone, ceo di eBay, questa domanda di riuso e circolarità non riguarda solo la moda, ma si estende a tutte le industrie, dall’elettronica all’arredamento. “L’Europa è in prima linea in questo modello”, spiega Iannone, sottolineando come il continente si trovi oggi all’intersezione tra una crescente domanda pubblica e regolamentazioni europee sempre più stringenti sui processi produttivi.

Uno dei punti principali di questo modello di business, continua Iannone, è la fiducia che l’azienda riesce a costruire tra i suoi prodotti o servizi e i consumatori. Per rafforzare questo rapporto, eBay ha lanciato Authenticity Guarantee, un servizio attraverso cui un prodotto di marca venduto sulla piattaforma passa prima da un centro di autenticazione eBay, dove viene verificato per assicurarsi che non sia contraffatto.

Innovazione. Entrambi concordano sul fatto che la crescita della circular economy spingerà le industrie a innovarsi sempre di più nel settore green e nel riciclo, aprendo la strada a nuovi materiali, nuove tecnologie e nuove strategie di produzione. Per esempio, McCartney racconta che il suo approccio all’usato inizia già dalla catena di produzione: il rifiuto di materiali come pelle, pelliccia e piume l’ha spinta a sperimentare alternative innovative, come palle a base di funghi, paillettes vegetali e abiti realizzati con alghe. Anche l’uso di deadstock di tessuti permette ad alcune sue collezioni di arrivare fino al 98% di sostenibilità.

Similmente, con l’aumento degli utenti e dei servizi disponibili, eBay ha dovuto espandere il proprio ruolo nel second-hand per offrire ai clienti più soluzioni, mantenendo al tempo stesso la propria efficienza. Con la crescita dell’automazione, eBay ha introdotto un programma AI per cercare e categorizzare i prodotti in vendita mentre “eBay for Charity” dà la possibilità agli utenti di donare direttamente dal ricavo delle vendite sull’app.

Nonostante la crescita rapida del second-hand, molti brand lo rifiutano ancora perché percepito come potenzialmente dannoso per il valore dei loro prodotti. Al contrario, per Iannone questo fenomeno rappresenta una grande opportunità. Sapere che un prodotto mantiene un valore di rivendita nel mercato dell’usato può infatti incentivare i consumatori ad acquistare di più, e con maggiore fiducia. Giocando sul valore dei propri prodotti, sia nuovi che usati, le aziende possono sfruttare l’economia circolare non come una minaccia, ma come un mezzo per aumentare le vendite, rafforzare il riconoscimento del brand e posizionare i propri articoli come durevoli, desiderabili e di qualità.          

Niccolò Cavallero

L’economia circolare continua a crescere e per i brand può essere strumento di differenziazione e costruzione del valore ultima modifica: 2026-06-30T11:04:53+02:00 da Redazione

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