Il brand di mele porta a 12.200 tonnellate la produzione europea stimata per la campagna 2026/27 e amplia il progetto di marca oltre l’Italia, con un piano che parte dal trade e arriva alle attivazioni rivolte al consumatore
La crescita dei volumi spinge Sambóa ad ampliare la propria presenza commerciale e a estendere la piattaforma di marca “More OOOH! in life” a un secondo mercato europeo.
Per la campagna 2026/27 la produzione lorda europea è stimata in circa 12.200 tonnellate, rispetto alle circa 7.000 della stagione precedente. L’Italia, principale mercato del brand, resta il primo terreno di sviluppo, mentre la Spagna diventa il nuovo mercato su cui applicare il sistema di identità, packaging e attivazioni costruito con Robilant.
La piattaforma nasce con l’obiettivo di rendere riconoscibile Sambóa anche sullo scaffale, spostando la comunicazione dalla tradizionale promessa razionale della categoria a un territorio legato alla sorpresa. L’“OOOH!” diventa così il beneficio di marca: la reazione che dovrebbe suscitare una mela bicolore extra dolce quando viene assaggiata.
«Sambóa sta entrando in una fase diversa della propria crescita. Aumentano i volumi, aumenta la presenza commerciale e si aprono nuovi mercati», spiega Giulia Montanaro, general manager di Sambóa Network. La nuova piattaforma, aggiunge, serve a costruire riconoscibilità attorno al prodotto e a fornire alla distribuzione strumenti per valorizzarlo.
Il sistema di marca lavora in particolare sulla presenza a scaffale, attraverso gli elementi visivi del brand, dal logo alle grafiche concentriche fino al pay-off “Sooo sweeeet!”. Il packaging è progettato sia per la singola cassa sia per esposizioni composte da più casse o referenze. In Italia il progetto è stato accompagnato da attività di degustazione nella distribuzione moderna: 80 punti vendita di 3 insegne e 160 giornate di degustazione, in programma fino a metà novembre.
Sul canale dei mercati all’ingrosso, Sambóa conta invece 28 clienti in 18 città italiane. La strategia non si limita però al punto vendita e utilizza la piattaforma anche per portare il brand fuori dai codici abituali dell’ortofrutta.
Il target individuato è quello degli “everyday appreciators”, prevalentemente urbani e concentrati nella fascia 28-40 anni, accomunati dalla ricerca di piccoli piaceri quotidiani. Per intercettarlo, Sambóa ha utilizzato social, contenuti con creator e una campagna di affissioni a Milano con 633 manifesti, affiancando alle attività di comunicazione anche due iniziative dal vivo.
«Siamo partiti dal trade, dove colore e gusto ci fanno giocare in casa, e ci siamo spinti ben oltre ciò che ci si aspetta dall’ortofrutta», racconta Angela De Marco, fractional marketing manager di Sambóa.
Ora il modello viene trasferito in Spagna, primo mercato europeo dopo l’Italia in cui sarà sviluppata la piattaforma. Sambóa ha previsto attività di degustazione nei mercati all’ingrosso delle principali città spagnole, a cui seguirà un programma rivolto al consumatore che unirà musica, prodotto e nuove attivazioni.





