Ferrero conferma la spinta sulla comunicazione. Gavelli: «Investimenti media in crescita anche nel 2027»

In occasione del Ferrero Innovation Day Italia 2026, abbiamo fatto il punto con Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, sulla strategia del gruppo tra investimenti pubblicitari, evoluzione del media mix, innovazione e nuove occasioni di contatto con i consumatori

Fabrizio Gavelli

Gli investimenti pubblicitari di Ferrero sono cresciuti del 9,4% da gennaio ad agosto 2026 e il gruppo punta a mantenere questo trend anche nell’ultima parte dell’anno e a proseguire il percorso di crescita nel 2027, sebbene il budget per il prossimo anno non sia ancora stato definito.

Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, a margine dell’Innovation Day 2026 (qui l’articolo con le novità di prodotto e campagne a supporto) illustra le priorità del gruppo tra comunicazione, innovazione, attività nei punti vendita e iniziative esperienziali.

La crescita degli investimenti pubblicitari proseguirà anche nel 2027?

«Da gennaio ad agosto abbiamo aumentato i nostri investimenti pubblicitari del 9,4%. Lo abbiamo fatto con l’utilizzo di tanti mezzi: senz’altro la tv continua a essere il nostro mezzo principale, ma il digitale e anche altri mezzi sono in crescita. Vogliamo continuare nella parte finale dell’anno con questi numeri. Per il 2027 vogliamo senz’altro continuare a crescere, anche perché il fatto di entrare in nuove categorie, come i cereali, di investire in altri mercati attraverso Wonka, nel mondo delle caramelle, e di voler crescere in altre categorie, come i gelati, porterà ad aumentare gli investimenti in linea con le nostre volontà di crescita. Questo non lo sappiamo ancora, però vogliamo senz’altro continuare a crescere».

Come sta cambiando il mix dei mezzi pubblicitari di Ferrero?

«La televisione continua a essere il nostro mezzo principale, ma il digitale e anche altri mezzi sono in crescita». Gavelli sottolinea inoltre che gli investimenti dipendono dalla tipologia di prodotto e che, per i nuovi lanci, la strategia viene definita in funzione delle specifiche esigenze di comunicazione».

Quali sono le leve che, oltre alla comunicazione, permettono a Ferrero di crescere sul mercato italiano?

«Il modo in cui Ferrero riesce a continuare a crescere sul mercato italiano è fatto da una serie di elementi. Il primo è l’innovazione, che è quella che vediamo oggi. Il secondo è l’investimento pubblicitario, che continua a crescere nel corso degli anni. Noi siamo la prima azienda che investe in media nel largo consumo in Italia. E la terza è l’esecuzione sul punto vendita, che vuol dire la teatralizzazione e l’esposizione dei nostri prodotti nei punti vendita in maniera unica. Questo è quello che anche i nostri clienti ci chiedono, perché vogliamo continuare a dare loro opportunità di crescita. Secondo noi, l’unione di questi tre elementi è quello che porta il mercato italiano a crescere, le persone ad andare nei punti vendita e a continuare ad acquistare prodotti, per alimentare un circolo virtuoso di cui questo Paese ha bisogno».

Quanto conta la dimensione esperienziale nel media mix?

«È molto importante per noi e quindi continuiamo a farlo. Ci sono anche brand come Estathé, di cui non abbiamo parlato oggi, ma di cui avevamo parlato a giugno, che si sviluppa nel mondo dello sport e nel mondo della musica. Essere vicini ai consumatori, con il prodotto e con il mondo magico dei brand che Ferrero ha saputo far crescere in questi anni, è per noi una leva di marketing sempre fondamentale, che continueremo ad ampliare nei prossimi anni con altre iniziative».

A proposito di sport, quali sono le principali partnership?

«Stiamo investendo in maniera molto convinta in alcuni sport. Il primo è il tennis: con il nostro brand proteico Fulfil abbiamo una partnership molto importante con la Federazione Italiana Tennis e Padel, saremo presenti alle imminenti Nitto ATP Finals di Torino e abbiamo una sponsorizzazione importante con Jasmine Paolini, che è una nostra testimonial da alcuni mesi.

Con Estathé siamo nel mondo del basket, che ci sta molto a cuore e con cui abbiamo una storia importante da tanti anni. Abbiamo realizzato parecchie edizioni di un circuito che abbiamo creato noi, il 3 contro 3, che si sviluppa in 130 tornei diversi durante l’estate insieme alla Federazione Italiana Pallacanestro. Con la Lega Basket abbiamo invece realizzato per la prima volta un 1 contro 1 a Rimini, a fine luglio, che ha avuto un grande successo e pensiamo di espandere anche il prossimo anno.

Oltre a questo, abbiamo Kinder Joy of Moving, un’iniziativa fondamentale che vuole avvicinare i giovani allo sport. È un’iniziativa che ha vent’anni e che, in partnership con cinque differenti federazioni, punta ad avvicinare un numero sempre maggiore di ragazzi alle attività sportive».

 

Luca Orma

Ferrero conferma la spinta sulla comunicazione. Gavelli: «Investimenti media in crescita anche nel 2027» ultima modifica: 2026-10-27T16:59:20+01:00 da Redazione

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