Dopo l’evento ReNest, Nestlé lancia il manifesto “ReNest Yourself” per costruire un rapporto più consapevole con il cibo

L’evento di Nestlé ‘ReNest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo’, che dal 12 al 24 maggio ha offerto a milanesi e visitatori un percorso esperienziale e multisensoriale sul cibo con più di 40 panel, 120 visite guidate e oltre 50 testimonianze sul palco che hanno intrattenuto oltre 15.000 partecipanti, ha già un seguito.

Nestlé ha infatti lanciato il manifesto “ReNest Yourself”, un invito a portare fuori dal Nido – che sia la casa, la scuola, il lavoro o la città – una nuova consapevolezza sul valore del cibo, delle risorse e dei gesti quotidiani.

Un manifesto aperto promosso da Nestlé che chiama cittadini, imprese ed istituzioni a continuare a costruire insieme un rapporto più consapevole con ciò che mangiamo (scaricalo qui). In linea con questo approccio, i materiali dell’installazione di ReNest e che avranno infatti una seconda vita in luoghi diversi tra sedi aziendali, spazi educativi e realtà del territorio.

Diversi elementi, tra cui la passerella, le panche, il recinto e il pavimento del nido in legno, oltre ai totem dedicati a sostenibilità, riciclo e lettura delle etichette saranno destinati a Croce Rossa Italiana.

Inoltre, da aprile a giugno sono previste donazioni destinate a tre food hub di Milano gestiti da Fondazione IBVA e Banco Alimentare, con una prima donazione pari a 1.300 kg di prodotti. Alcuni elementi simbolici, come l’arco realizzato con capsule esauste di caffè e i totem dedicati al caffè e all’economia circolare, saranno trasferiti presso l’Headquarter Nestlé di Assago mentre altri materiali arricchiranno la fabbrica e il Museo Perugina di San Sisto.

“Con ReNest abbiamo voluto creare uno spazio aperto, accessibile e partecipativo, capace di rendere concreti temi che spesso vengono percepiti come complessi o distanti come la sostenibilità, le filiere, e l’economia circolare – ha spiegato Valeria Norreri, head of corporate brand & content strategy Nestlé Italia -. I numeri di queste due settimane ci raccontano una forte partecipazione ma il risultato più importante è quello culturale. ReNest ci ha fatto capire che le persone hanno voglia di saperne di più, di confrontarsi e sentirsi parte di un cambiamento possibile. Per questo ReNest non si chiude qui. Il suo lascito è un invito a continuare, insieme, a trasformare la consapevolezza in scelte e gesti quotidiani di cura”.

L’evento ReNest è stato per Nestlé un ‘termometro della sostenibilità’, che importa a tutti quando è comunicata in modo immediato e concreto

“RENEST YOURSELF”

1. Guardare il cibo come un sistema, non come un prodotto

Dietro ogni alimento ci sono filiere, risorse, ingredienti, persone, territori, conoscenze e scelte. ReNest invita i cittadini a conoscere questo sistema, aiutando a comprendere ciò che spesso resta invisibile nella quotidianità, e a riconoscere il cibo come parte di una rete di cura che unisce persone, comunità e ambiente.

2. Rendere la conoscenza accessibile a tutti

La sostenibilità, la nutrizione, la circolarità e la rigenerazione sono temi complessi, ma possono essere raccontati in modo semplice e verificabile così da essere accessibili per tutti. ReNest invita aziende e partner a divulgare le proprie esperienze con una modalità diretta e concreta, facendo dialogare le persone che rendono possibili i processi di filiera.

3. Coltivare uno sguardo più consapevole e critico

Capire il futuro del cibo significa anche imparare a orientarsi tra informazioni, dati e messaggi, verificando le fonti, superando semplificazioni e falsi miti, e leggendo le connessioni tra produzione, consumo, spreco, benessere e ambiente. ReNest intende collaborare con i partner culturali per supportare l’informazione sui social e sui canali più vicini alla collettività per supportare scelte consapevoli.

4. Trasformare la consapevolezza in gesti quotidiani

Il cambiamento non vive solo nelle grandi decisioni, ma anche nelle piccole abitudini ripetute ogni giorno: leggere meglio le etichette, ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse, fare scelte più informate e riconoscere il valore di ciò che può avere una seconda vita. ReNest ha mostrato come pratiche semplici possano davvero fare la differenza e continuerà a promuovere una cultura della consapevolezza fatta di gesti concreti, informazioni chiare e scelte più responsabili.

5. Costruire alleanze per generare continuità

Il futuro del cibo riguarda tutti: cittadini, imprese, istituzioni, scuole, comunità scientifica, partner e territori. È più importante che mai saper riconoscere il cibo come linguaggio comune, capace di unire persone, generazioni, culture e territori. ReNest invita alla creazione di alleanze virtuose che siano in grado di generare un beneficio dallo scambio delle culture, delle generazioni, degli interessi collettivi.

Dopo l’evento ReNest, Nestlé lancia il manifesto “ReNest Yourself” per costruire un rapporto più consapevole con il cibo ultima modifica: 2026-06-15T12:01:25+02:00 da Redazione

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