Tuttavia nella giornata di ieri lo spot di Dior è stato oggetto di un’aspra contestazione: secondo animatori 2D professionisti, i disegni sarebbero stati animati usando l’intelligenza artificiale
Si moltiplicano le campagne in cui il disegno animato fatto a mano è l’architrave del racconto della cura artigianale e della qualità del prodotto. Dopo Prada, e.l.f. e Levi’s, arrivano ‘Christian Dior’s Night in Color’ e ‘First Came The Porsche. Then Came ‘I Do’’. Sia la maison francese che la casa automobilistica, in Usa, hanno affidato le loro narrazioni ai disegni animati realizzati manualmente, un frame dopo l’altro.
Christian Dior si è rivolto al regista francese Sylvain Chomet, autore di ‘Appuntamento a Belleville ‘L’illusionista’ per la realizzazione di un video di oltre 7 minuti che celebra l’immaginazione, la fantasia e l’artigianalità con una storia immaginaria ispirata all’amicizia tra Dior e Marlene Dietrich e al legame del coutorier francese con Hollywood. Al centro della narrazione, gli addetti ai lavori trovano anche un riferimento a una delle fonti di ispirazione di Jonathan Anderson per la collezione Dior Cruise 2027, il passaggio del cinema dal bianco e nero al Technicolor. Marlene Dietrich si trova a Los Angeles, pronta a iniziare le riprese di un film, quando il regista decide di passare al colore. Hollywood contatta Parigi all’ultimo minuto, richiedendo un abito Dior ricco di colori che l’attrice possa indossare sullo schermo.
Noto per il suo inconfondibile stile, Chomet infonde al mondo immaginario ricchezza di dettagli ed espressioni, dagli interni riccamente decorati dell’appartamento di Monsieur Dior al fermento degli atelier di alta moda con precisione quasi documentaristica. Il progetto è stato sviluppato con la direzione creativa di Anderson e vanta un cast di voci composto da alcuni dei più noti ambasciatori e collaboratori della maison, tra cui Rihanna (The Star), Robert Pattinson (The Narrator), Josh O’Connor (The Chair), Nine d’Urso, Greta Lee, Nadia Tereszkiewicz (The Bees), Louis Garrel (Christian Dior) e Camille Cottin (Marlene Dietrich).
Nella giornata di ieri lo spot di Dior è stato oggetto di un’aspra contestazione: secondo animatori 2D professionisti, i disegni sarebbero stati animati usando l’intelligenza artificiale. In pratica Chomet avrebbe disegnato solo i fotogrammi principali e poi le scene tra l’uno e l’altro sarebbero state ricostruite e animate con l’IA. Inoltre altri dettagli denuncerebbero lo zampino dell’IA: in alcuni passaggi su una mano di Christian Dior sarebbe spuntato un sesto dito, alcune scritte sono indecifrabili, alcuni movimenti sarebbero decisamente innaturali. Dior ha diffuso anche un dietro le quinte per dimostrare la genuinità del lavoro, ma la community degli animatori ha ribadito che nulla in questo video riesce a dimostrare che l’IA non sia stata usata.
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Anche Porsche torna al disegno animato dopo una prima incursione per la campagna natalizia del 2025 ‘The Coded Love Letter’ dichiaratamente realizzata ‘zero IA’. Con ‘The Long Way To ‘I Do’’, la casa automobilistica ripercorre l’avventura di Jeff e MollyStockwell, dall’acquisto di una Porsche del 1966 ai due anni di riparazioni necessarie per restaurarla e rimetterla su strada fino al viaggio senza meta lungo la Pacific Coast Highway.
Il film è stato realizzato dall’artista e animatrice Em Cooper, “il cui processo è quasi meticoloso quanto il restauro di una Porsche del 1966”, sottolinea una nota stampa della casa automobilistica. Lavorando con i colori a olio, Cooper ha dipinto a mano ogni fotogramma della storia di Jeff e Molly, la stessa tecnica che ha usato per dare vita a ‘I’m Only Sleeping’ dei Beatles attraverso 1.300 frame dipinti, progetto che le è valso un Grammy per il miglior video musicale. “È una tecnica basata interamente sulla pazienza, che rispecchia la storia stessa che è stata scelta per raccontare”, aggiunge il comunicato.






