Presentata a Intersections 2026, Be.X è l’infrastruttura tecnologica sviluppata da Be Closer per integrare dati, competenze e agenti AI. La prima applicazione al punto vendita collega sensori, dati di mobilità e informazioni dei retailer per misurare l’attenzione e gli effetti delle campagne fino alla cassa
Dal conteggio delle impression alla misurazione dell’attenzione e delle vendite generate in negozio. È il passaggio su cui lavora Be Closer con Be.X Retail Solution, la prima applicazione al retail della propria infrastruttura tecnologica agentica, presentata a Intersections 2026.
Il progetto punta a trasformare il punto vendita in una media platform, capace di raccogliere dati sulle interazioni dei consumatori, attivare contenuti e promozioni in tempo reale e misurarne gli effetti fino all’acquisto. Un modello che prova a superare la separazione tra le metriche del digitale, misurate attraverso i clic, e quelle del negozio fisico, tradizionalmente legate ai dati di cassa.
Be.X è il sistema operativo agentico sviluppato internamente da Be Closer per mettere in connessione le competenze delle sette boutique del gruppo, dalla ricerca alla creatività, dai media al retail. Non è una piattaforma commerciale da acquistare, ma un’infrastruttura che integra dati proprietari, memoria persistente, skill operative e connettori verso fonti esterne e strumenti dei clienti.

La base informativa comprende oltre 21 milioni di contenuti social, 450 milioni di profili social, più di 15 milioni di device ID in Italia, oltre 500 installazioni fisiche, più di 3.000 rispondenti ai panel e oltre 1.000 personas sintetiche. Il sistema integra inoltre più di 15 fonti terze e conta già oltre 30 casi d’uso in produzione.
La Be.X Retail Solution combina i dati raccolti attraverso telecamere, sensori di prossimità, smart shelf e WiFi con informazioni anonime e aggregate sulla mobilità e con i dati first-party del retailer, come loyalty, scontrini, CRM, app ed eCommerce, che rimangono nella disponibilità dell’insegna.
Gli agenti AI elaborano queste informazioni per rilevare i flussi di passaggio, le soste e l’attenzione dedicata a vetrine e scaffali. Sulla base dei dati, possono generare e attivare contenuti e promozioni su schermi, ledwall e app. La cassa misura poi gli effetti delle attività, alimentando un ciclo di apprendimento che può orientare le successive decisioni di marketing.
I dati raccolti in negozio possono inoltre essere utilizzati per attività di retargeting drive-to-store attraverso social, CTV e notifiche push.






