La tenuta degli investimenti pubblicitari si deve soprattutto al digital. I dati Nielsen Ad Intel
Ad agosto 2026 il mercato pubblicitario italiano è cresciuto dell’1%, portando la raccolta pubblicitaria del periodo cumulato gennaio-agosto 2026 a +0,6%.
Se si escludono dalla raccolta web le stime Nielsen relative a search, social, classified (annunci sponsorizzati) e Over The Top (OTT), l’andamento nel periodo cumulato gennaio-agosto 2026 si attesta a -1,4%.
«Il mercato pubblicitario in Italia conferma il segno più anche ad agosto, chiudendo il mese a +1,0% e consolidando il risultato positivo del periodo cumulato gennaio-agosto a +0,6%. Il settore mostra quindi una buona tenuta complessiva, nonostante le persistenti incertezze dello scenario macroeconomico e geopolitico internazionale continuino a pesare sugli indicatori economici e a frenare il clima di fiducia di imprese e famiglie, imponendo un monitoraggio costante e prudente delle decisioni di spesa – ha commentato Luca Bordin, managing director di Nielsen Italia -. Questo andamento resiliente è sostenuto in particolare dalla tenuta degli investimenti tv nel mese di agosto e dalla crescita del comparto digital (+3,2%). Sul lato della domanda notiamo che 12 settori merceologici hanno dato un contributo positivo alla crescita nel mese di agosto e tra questi spicca il comparto Finanza e Assicurazioni (+80,1%), confermando come gli investimenti pubblicitari sappiano intercettare nuove traiettorie di sviluppo anche in contesti di generale cautela».
Analizzando l’andamento dei singoli mezzi nel mese di agosto e nel dato cumulato progressivo gennaio-agosto, si evidenzia una variazione dello 0,0% per il settore tv, che porta il dato cumulato a -1,6%. In crescita il cinema, con +68,2% nel cumulato progressivo. Sulla base delle stime Nielsen, risulta in aumento anche la raccolta dell’intero universo web advertising, con +3,4% nel cumulato progressivo (+1,5% considerando il solo perimetro Fcp AssoInternet).
Al contrario, si registra una flessione nel settore stampa, dove i quotidiani segnano un calo del 4,4% nel mese (-6,3% nel cumulato progressivo), mentre i periodici flettono del 14,8% nel mese (-7,6% nel cumulato progressivo).
La radio mostra una crescita del 4,5% nel mese (-3,3% nel cumulato progressivo). Nel settore out of home (transit e outdoor) si registra un calo dell’8,2% nel mese (+9,7% nel cumulato progressivo).
La Go Tv registra una crescita, segnando +38,4% nel mese e +17,0% nel cumulato progressivo. Negativo invece il direct mail, con una flessione dell’11,7% nel cumulato progressivo.
I settori merceologici in crescita nel mese di agosto sono 12. Il contributo maggiore arriva da Finanza/Assicurazioni (+80,1%), Enti/Istituzioni (+18,5%) e Telecomunicazioni (+15,7%). In calo ad agosto gli investimenti di Abbigliamento (-21,1%), Bevande/Alcolici (-7,2%) e Media/Editoria (-14,7%).
Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, nel periodo gennaio-agosto 2026 si evidenzia l’andamento positivo di Automobili (+8,4%), Farmaceutici/Sanitari (+8,2%) e Distribuzione (+4,6%). In calo invece Gestione casa (-15,5%), Finanza/Assicurazioni (-9,2%) e Abitazione (-6,5%).






