L’out of home può diventare veramente rilevante quando riesce a intercettare il momento, il luogo e le conversazioni delle persone. Ne è un esempio il nuovo capitolo della campagna “Milano che fatica” di Nutribees, che racconta la città nel momento del rientro alla routine dopo l’estate. Ma questa volta la campagna fa un passo in più e sfrutta il real time per reagire a ciò che accade: lo sciopero dei mezzi
Settembre riporta Milano alla routine e Nutribees torna a raccontarla attraverso il DOOH. Il nuovo capitolo della campagna “Milano che fatica” dell’e-commerce italiano di piatti pronti riprende il concept lanciato a marzo e lo declina sul rientro dopo le ferie, trasformando i piccoli disagi della ripartenza in headline brevi e ironiche.
“Fyi: le ferie sono finite”, “Ctrl+Z agosto”, “Out of ferie”, “Lunedì dieta” e “Sei sempre di corsa, di nuovo” sono alcuni dei messaggi scelti per intercettare situazioni familiari a chi vive e lavora in città. Il prodotto resta sullo sfondo come soluzione pratica a una delle incombenze della routine: organizzare i pasti durante una settimana che torna a correre.
La campagna, ideata internamente, è pianificata su oltre 30 impianti distribuiti in punti strategici di Milano, coinvolgendo l’intera linea M4 e alcune location premium, tra cui Piazza XXV Aprile, Vespucci e Garibaldi 71.
IL DOOH SI LEGA AL CONTESTO DELLA CITTA’
Il punto più interessante della nuova wave è però la componente real time, attivata in occasione dello sciopero generale dell’8 settembre. Per la giornata le creatività vengono aggiornate con messaggi costruiti sul contesto, come “Sciopero dei mezzi, non della fame” e “Tutti i treni sono in ritardo!”. Il mezzo pubblicitario diventa così parte della conversazione sulla città, reagendo a un evento che sta accadendo nello stesso momento in cui la campagna viene vista.
La scelta si lega alla strategia di Nutribees sul DOOH, utilizzato non soltanto come spazio per veicolare messaggi statici, ma come un mezzo in grado di seguire i ritmi della città e adattare la comunicazione agli imprevisti e alle situazioni che si verificano sul territorio. In questo caso, lo sciopero diventa quindi non solo un tema della campagna, ma un’occasione per dimostrare concretamente la capacità del mezzo di aggiornare il contenuto in funzione del contesto.
«A settembre Milano passa da modalità ferie a modalità 200 all’ora nel giro di un attimo: metro piene, riunioni infinite e l’immancabile “da lunedì inizio”. “Milano che fatica” nasce proprio da quelle piccole fatiche quotidiane che conosciamo tutti e che proviamo a trasformare in qualcosa in cui riconoscersi e sorridere – spiega Viola Mereghetti, brand manager di Nutribees -. Abbiamo creato un format capace di evolvere insieme alla città, adattandosi ai diversi momenti dell’anno e alle conversazioni che Milano sta vivendo».














