Nato dall’esperienza di Francesco Acri, il modello Bliss integra Advisory, Governance e Operations in un approccio continuativo alla gestione del brand
Bliss Agency ha strutturato la propria offerta di brand advisory attorno a un modello proprietario, sviluppato internamente e non riconducibile a schemi di consulenza standard, che la società ha chiamato Brand Advisory: un framework che collega tre livelli – Advisory, Governance e Operations – in un unico percorso continuativo.
Il modello viene applicato a percorsi con gradi di maturità diversi, tra cui aziende come Doreca, realtà familiare da 214,92 milioni di euro attiva nel settore HoReCa, BiAuto Group, gruppo familiare con un forte radicamento nel Nord Italia da 500 milioni di euro, e Liveinup, tra i principali player in Italia nel settore delle experience.
L’idea nasce nell’inverno del 2025, al termine di anni di studio del settore e di esperienza diretta sul campo, per iniziativa di Francesco Acri, Ceo della società e ideatore del modello. Prima appunti su un quaderno, dove hanno preso forma le prime riflessioni, poi sviluppate nel framework proprietario applicato ai progetti seguiti da Bliss. Il posizionamento è documentato da tempo: già all’inizio del 2026, in un’intervista pubblicata online, Acri parlava di “un’advisory strategica capace di dialogare direttamente con le esigenze finanziarie del CdA”.
Il modello copre l’intera gestione del brand nel tempo. L’Advisory analizza, diagnostica e definisce la direzione strategica: brand strategy, positioning, architettura di marca. La Governance presidia la coerenza del brand lungo i touchpoint, allineando le decisioni che ne impattano l’identità. Le Operations trasformano la direzione in esecuzione concreta, su contenuti, canali digitali e attivazione commerciale. Il principio che li lega è lineare: decisione, governance, execution, una sequenza che si ripete nel tempo ed è alla base di quella che Bliss Agency ha definito come la propria visione di brand advisory.
È un’impostazione distinta da quella dell’agenzia, orientata soprattutto all’execution, e da quella del consulente, che si ferma spesso alla fase strategica: una consulenza tradizionale consegna una direzione, Bliss ne sorveglia anche l’applicazione nel tempo. Perché il brand advisory non è una fase del progetto ma una responsabilità continuativa.







