Nel Food & Grocery l’e-commerce si consolida con 15,1 milioni di acquirenti online e un mercato da 5,1 miliardi di euro (+5%). Chatbot e IA sempre più determinanti: tra chi li utilizza, il 78,2% li sceglie per consigli personalizzati e il 76,2% per comparare prezzi e caratteristiche
Il settore dell’e-commerce alimentare in Italia entra in una fase di consolidamento post-pandemico, con 15,1 milioni di acquirenti online, pari al 35,6% della popolazione digitale. Nel 2026 i consumatori digitali della spesa alimentare raggiungono 9,9 milioni, seguiti da 6,8 milioni nel Food Delivery e 4,2 milioni nell’Enogastronomia. Il comparto cresce del +5% e raggiunge un valore di 5,1 miliardi di euro, trainato per il 47% dal Food Delivery.
Sono alcuni dei dati emersi durante il Netcomm Focus Food & Grocery, dedicato ai nuovi equilibri del food retail omnicanale e data-driven, a partire dalle evidenze della ricerca NetRetail 2026 e degli Osservatori Netcomm in collaborazione con NIQ e QBerg.
«Il Food & Grocery è ancora poco maturo online, con una penetrazione del 3%, ma la trasformazione è già in atto – afferma Roberto Liscia, Presidente Netcomm. “GDO e food retail stanno guidando l’integrazione tra fisico e digitale. La crescita passa dall’omnicanalità: il digitale non sostituisce il negozio, lo connette».
Nonostante la crescita, il canale online resta secondario. Il ritorno all’esperienza in store ha ridimensionato l’e-commerce, soprattutto nell’Enogastronomia, mentre il Food Delivery si mantiene stabile. Il Food & Grocery resta inoltre l’unico comparto e-commerce con prezzi medi online superiori al fisico (+4,5%), per effetto dei costi logistici.
A livello globale, il 69% dei consumatori continua a preferire il negozio fisico, mentre solo l’8% si affida esclusivamente all’online.
Il profilo del cliente online è sempre più definito: il Food Delivery è dominato dai 25-44enni, la spesa alimentare dai 35-44enni, con una prevalenza di uomini e residenti nelle grandi città.
Cresce la componente “abitudinaria”, che sale di 11 punti rispetto alla media e coinvolge 7,7 milioni di utenti. Oltre il 70% degli acquisti è ricorrente e il 67,4% avviene su piattaforme già utilizzate.
Il consumatore 2026 privilegia logistica, velocità e risparmio di tempo rispetto al prezzo. Cala la rilevanza della consuetudine con un singolo merchant (-9 p.p.), mentre crescono assortimento (+8 p.p.) ed efficienza (+3 p.p.).
Lo smartphone è il principale touchpoint, utilizzato nel 67,3% delle transazioni (89% nel Food Delivery). La consegna a domicilio domina con l’85% delle preferenze, mentre il ritiro resta marginale.
I pagamenti sono allineati al mercato, con PayPal e carte di credito in testa, mentre il cash on delivery scende al 3,1%.
Il customer journey si riduce da 3,7 a 3,3 touchpoint. I canali principali restano sito, motori di ricerca, recensioni e push notification.
Cresce il ruolo dell’Intelligenza Artificiale: il 78,2% degli utenti la usa per consigli personalizzati, il 76,2% per confrontare prezzi e il 73,3% per semplificare la scelta.
Il retail media influenza circa il 25% degli acquisti online, mentre in store resta limitato: solo un consumatore su dieci nota le promozioni fisiche.






