Anche le autorità elleniche intendono vietare agli under 15 l’accesso ai social. Per ora è solo un annuncio fatto dal presidente del consiglio Kyriakos Mitsotakis in un video pubblicato su TikTok, ma la normativa dovrebbe arrivare entro la fine dell’estate per entrare in vigore dal 1° gennaio 2027.
“Iniziativa difficile, ma necessaria”, ha detto Mitsotakis il quale vorrebbe però un maggior attivismo dell’Unione Europea almeno nella definizione di una cornice comunitaria che rafforzi le iniziative nazionali.
@kyriakosmitsotakis_ Αποφασίσαμε να προχωρήσουμε σε κάτι δύσκολο αλλά απαραίτητο: να απαγορεύσουμε την πρόσβαση στα social media σε παιδιά κάτω των 15 ετών.
Dopo l’apripista Australia, sul bando dei social agli adolescenti si sono orientati Spagna, Francia, Indonesia, mentre l’Uk sta facendo un’inedita sperimentazione e ha lanciato una consultazione pubblica, e Germania e Italia stanno considerando se e come farlo.
Controcorrente l’Estonia, i cui ministri sostengono che i ragazzini possono sempre aggirare i divieti; il paese è anche uno dei più digitali in Europa, e da tempo, e forse per questo può vantare una migliore alfabetizzazione mediale.
Sul tema di bandi e divieti è intervenuta anche la DSP The Trade Desk che sull’ultima newsletter ha sottolineato che la strada del bando è ormai una tendenza globale “inequivocabile”, ma che “l’attenzione dei giovani non scompare, bensì si sposta verso il gaming, lo streaming e altro ancora”.
Secondo gli analisti della DSP, i CMO che “sono stati lenti a diversificare le proprie strategie (andando) oltre Meta e TikTok, potrebbero scoprire che il contesto normativo sta prendendo questa decisione al posto loro”.





