Bocciata da un giudice la causa intentata da X contro la WFA e alcuni suoi aderenti per presunto boicottaggio

La causa avviata da X nell’agosto del 2024 contro diversi grandi marchi e la World Federation of Advertisers (WFA) è stata bocciata da una giudice distrettuale statunitense. La giudice Jane Boyle ha detto che X non è riuscita a provare di aver subito alcun danno, secondo le leggi federali antitrust.

La controversia era stata avviata da Elon Musk per un presunto boicottaggio della piattaforma da parte della Global Alliance for Responsible Media (GARM) – iniziativa della WFA, nel frattempo disciolta – e delle aziende che ne facevano parte, come se qualsiasi marca non avesse il diritto di difendere la brand safety evitando di pianificare una piattaforma dove proliferano hate speech, razzismo, complottismo e contenuti tossici.

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, gli inserzionisti citati in giudizio da X – tra cui Mars, Lego, CVS e Nestlé -, in un documento depositato in tribunale nell’ambito della causa, hanno affermato che di aver scelto autonomamente piattaforme concorrenti a causa delle preoccupazioni relative all’impegno di X per la brand safety dopol’acquisizione da parte di Musk nel 2022.

Boyle ha scritto nella sua ordinanza che “la natura stessa della presunta cospirazione non configura un’azione antitrust e, pertanto, il tribunale non ha remore a respingere il caso in via definitiva”.

Bocciata da un giudice la causa intentata da X contro la WFA e alcuni suoi aderenti per presunto boicottaggio ultima modifica: 2026-03-27T15:15:09+01:00 da Redazione

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