UM si riposiziona all’insegna della distintività, con la creatività come cifra identitaria

Emanuele Giraldi, Fabrizia Marchi

La presentazione dello studio “Stand against the bland” è stata per UM Italia, entrata nel gruppo Omnicom con l’integrazione di Interpublic, un momento per riaffermare il suo posizionamento nonostante i cambiamenti.

Nuova la leadership, con Emanuele Giraldi, che da appena una settimana ha assunto il ruolo di managing director, mantenendo la guida di Hearts United, nata dalla recente fusione tra Hearts & Science e Mediahub. Nuova anche la sede, in via Spadolini 7, a Milano, insieme a Tbwa, Bbdo e altre sigle creative e PR del gruppo, e vicina a OMD e altre sigle media, nel palazzo accanto.

«UM intende posizionarsi come un ribelle che non sopporta l’idea di dire le cose come le dicono anche gli altri – ha spiegato Giraldi a margine dell’incontro -. L’evento di oggi rappresenta bene il nuovo corso di UM: teniamo in considerazione la legacy, un valore inestimabile, e Universal McCann continuerà a rimanere l’agenzia media più amata dalle agenzie creative. All’interno di Omnicom abbiamo poi a disposizione un arsenale più ampio rispetto al passato e quindi la possibilità di mettere insieme servizi e competenze più rigorose per i nostri clienti, ampliando le relazioni preesistenti. All’interno delle sigle di Omnicom, UM è sicuramente un’agenzia che vede nella creatività la sua cifra identitaria».

Un posizionamento che va particolarmente d’accordo con quello di Tbwa, basato sulla “disruption” e sulla distintività, con cui sono in corso svariate collaborazioni su clienti comuni che sarebbe prematuro anticipare.

«Lavoriamo già da tempo insieme e adesso, dentro il grande ecosistema di Omnicom, siamo ancora più vicini a Universal McCann – ha detto Fabrizia Marchi, ceo di Tbwa Italy -. È stato un anno incredibilmente ricco, pieno di opportunità, energia, clienti nuovi, possibilità di fare sinergie, pur mantenendo le identità forti di ogni singolo brand e la logica del ‘power of choice’. Ci siamo messi in discussione e siamo un po’ ripartiti da capo pur mantenendo le nostre convinzioni e la nostra cultura dominante, aprendo le porte a cugini, fratelli e a tutte le parentele possibili, imparando da ognuno. Non è stato un processo semplice, ma le cose difficili sono anche le più belle».

UM si riposiziona all’insegna della distintività, con la creatività come cifra identitaria ultima modifica: 2026-10-23T11:30:32+02:00 da Redazione

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