Bliss Agency riserva il suo modello proprietario di Brand Advisory a Ceo e CdA

Francesco Acri, ceo di Bliss Agency

Forte dell’applicazione del proprio framework su realtà consolidate come Doreca, BiAuto Group e Liveinup, Bliss Agency ha annunciato il lancio del proprio modello di Brand Advisory e d’ora in avanti lo renderà accessibile unicamente a chief executive officer e consigli di amministrazione.

Questa decisione istituzionale nasce dalla constatazione delle inefficienze nel mercato. Storicamente, ha spiegato l’agenzia, le aziende tendono a delegare la gestione del brand a livelli operativi intermedi. Questa prassi genera un danno strutturale per l’azienda, disperdendo la visione dell’imprenditore. Il risultato è la riduzione del marketing a mere tattiche di breve periodo, come la rincorsa a metriche social effimere, affidate ad agenzie focalizzate sulla sola esecuzione, a discapito della costruzione di un reale patrimonio di marca.

La nota di Bliss Agency denuncia questo paradigma disfunzionale: “il brand non è un elemento estetico, ma un asset finanziario che deve sedere al tavolo del CdA, in diretto allineamento con i dipartimenti amministrativi e finanziari. Solo la direzione generale possiede l’autorità per delineare il lascito dell’azienda e proteggerne il valore durante i necessari ricambi generazionali”.

Come delineato dal Ceo di Bliss Francesco Acri, il mercato necessita di “un’advisory strategica capace di dialogare direttamente con le esigenze finanziarie del CdA” e di un cambio di prospettiva, che investe la valutazione dell’efficienza degli investimenti e dell’architettura di marca.

Bliss Agency riserva il suo modello proprietario di Brand Advisory a Ceo e CdA ultima modifica: 2026-09-15T11:39:22+02:00 da Redazione

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