Canva ha lanciato la piattaforma di brand “The Thing That Makes Anything A Thing”, basata sul concetto che anche l’idea più semplice possa diventare qualcosa di concreto e avere impatto con i giusti strumenti creativi.
La piattaforma di comunicazione visiva l’ha comunicata con una bizzarra campagna nella quale uno scoiattolo parlante dà vita, con la collaborazione di una ragazza alla quale ha appena salvato la vita, a un movimento che vede nei roditori un’entità superiore.
L’idea è dell’agenzia Quality Meats, la regia a cura di Ulf Johansson di Smith & Jones Films.
La campagna sostiene il posizionamento della piattaforma non solo come strumento di design, ma come partner creativo all-in-one che trasforma idee in risultati. E con Canva AI 2.0, gli utenti possono utilizzare funzioni conversazionali e agentiche.
Il lancio è stato preceduto da un teaser, la scorsa settimana, con la misteriosa apparizione della statua di uno scoiattolo nel Brooklyn Bridge Park a New York, dal 30 aprile al 2 maggio, senza alcuna spiegazione o collegamento visibile al brand e con la presenza di adepti – “The Squirrelites” – che attorno ad essa hanno organizzato attivazioni: dai circoli di maglia che realizzavano cappelli a forma di ghianda, alle serenate di un coro di scoiattoli, fino ai venditori di palloncini a forma di scoiattolo. Sono seguite affissioni, social e contenuti di influencer che piano piano hanno svelato il mistero. Oltre al film hero, ci sono una serie di spot più brevi che mostrano come le idee più folli possano prendere forma nella vita quotidiana.
“In ogni momento, ci sono centinaia di idee bloccate nella testa delle persone che non vedono mai la luce del sole, non perché non siano valide, ma perché non tutti hanno gli strumenti per realizzarle”, ha dichiarato Kristine Segrist, Global Head of Consumer Marketing di Canva. “Con Canva, vogliamo dare a chiunque il potere di prendere un’idea da una scintilla e trasformarla in qualcosa che il mondo possa vedere, condividere e con cui possa interagire, anche se inizia come qualcosa di un po’ inaspettato”.





