Cannes Lions prende atto del sempre più ampio Fuori-Palais e lo ingloba in un ecosistema connesso

Con il Fuori-Palais che di anno in anno diventa sempre più mastodontico e tentacolare, l’organizzazione dei Cannes Lions ha deciso di espande il programma ufficiale anche fuori dal palazzo dei congressi, ben oltre padiglioni, cabanes e attivazioni nelle sue immediate vicinanze.

Per la prima volta nei suoi 74 anni di storia, il Festival coinvolgerà tutta la città, riconoscendo il fatto che ormai l’evento è diventato un punto d’incontro globale per aziende, brand, piattaforme e persone che lavorano nel settore. Sono anche allo studio misure per connettere questo ecosistema più ampio, “rendendo l’eccellenza creativa più visibile e le opportunità di scoprire, connettersi e fare business più accessibili”.

Nel 2027 saranno lanciate quattro iniziative principali: una celebrazione diffusa in tutta la città della creatività premiata; un “passaporto” del Festival che si estende oltre il Palais; un maggiore impegno verso l’inclusione e l’accesso; e una Global Creative Assembly per rendere omaggio ai pionieri di tutta l’economia creativa.

Secondo quanto spiega la nota del festival, il Palais offrirà ancora più opportunità per esaminare i progetti vincitori e quelli entrati nelle shortlist, portati in vita attraverso mostre immersive, proiezioni e approfondimenti sulle idee, sulla realizzazione e sulle persone che li hanno resi possibili. Oltre il Palais, i lavori premiati e quelli inseriti nelle shortlist saranno presentati attraverso installazioni, proiezioni ed esperienze creative in tutta la città, dalla Croisette e dalle spiagge fino alle location aderenti, con l’ambizione che il miglior lavoro del mondo non deve assolutamente passare inosservato.

Il classico pass dovrebbe poi evolvere in un “passaporto” valido in tutta la città, estendendo l’accesso alla programmazione ufficiale designata e alle location aderenti oltre il Palais, inclusi palchi ed eventi selezionati. Se il Palais “rimarrà il cuore pulsante del Festival e la casa dei Lions”, Cannes Lions inizierà a riconoscere formalmente la più ampia rete di eventi ed esperienze che si svolgono in tutta la città, anche selezionando e raccomandando le esperienze per aiutare i delegati a orientarsi nell’offerta. L’idea, nel tempo, è quella di creare un’esperienza di Festival fluida attraverso un unico accredito, rendendo più facile per i delegati scoprire i migliori lavori, trovare opportunità rilevanti e costruire connessioni di valore.

“L’intenzione non è tracciare una linea di demarcazione tra il Festival e tutto ciò che accade intorno a esso, ma avvicinarli. La diversità dell’ecosistema creativo di Cannes Lions è uno dei suoi massimi punti di forza. La nostra ambizione è passare dall’accesso al vantaggio: aiutare le persone a perdere meno tempo a capire dove andare, cosa vivere e chi incontrare, e dedicare più tempo a creare le connessioni, le scoperte e le opportunità che rendono Cannes Lions così speciale. Esperienze diverse. Un unico ecosistema connesso” ha spiegato Thea Skelton, svp di Lions Festivals.

Tra i progetti in corso, si parla anche di ampliare l’accessibilità dell’evento a comunità storicamente sottorappresentate e giovani talenti creativi attraverso pass interamente finanziati tramite il programma Equity, Representation and Accessibility, passando da 2 milioni a 3 milioni di euro, un incremento del 50%.

Infine verrà istituita la prima Global Creative Assembly, un nuovo riconoscimento annuale per celebrare individui pionieri la cui creatività ha trasformato i propri settori e influenzato il mondo circostante, selezionati nei settori della pubblicità, marketing, cinema, musica, sport, moda, design, tecnologia, intrattenimento e creator economy. I componenti dell’Assembly saranno annunciati nei prossimi mesi.

Cannes Lions prende atto del sempre più ampio Fuori-Palais e lo ingloba in un ecosistema connesso ultima modifica: 2026-10-30T11:12:43+01:00 da Redazione

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