Unieuro accelera sul retail media con il nuovo format di negozi, dove l’AI entra con Google. In linea il budget pubblicitario

Unieuro ha inaugurato a Lissone il nuovo format di punto vendita, un laboratorio per l’evoluzione della rete, con nuovi servizi, AI e una maggiore integrazione della comunicazione digitale nel percorso in store. In valutazione la scelta di un partner esterno per la gestione del retail media per aziende extra-settore

Un negozio ripensato nei percorsi, nei servizi e nel modo di dialogare con il cliente, progettato anche per valorizzare la comunicazione all’interno dello spazio di vendita: debutta a Lissone il nuovo format retail di Unieuro, primo punto vendita dell’insegna a sperimentare il concept e laboratorio per l’evoluzione della rete. Un progetto che integra anche l’intelligenza artificiale, con un assistente digitale instore.

«Con il nuovo format compiamo un passaggio nell’evoluzione di Unieuro: non stiamo ripensando soltanto il negozio, ma il ruolo stesso del retail, integrando in modo sempre più naturale prodotti, servizi, consulenza e tecnologia», sintetizza Bruna Olivieri, country manager di Unieuro.

Unieuro accelera sul retail media con il nuovo format di negozi, dove l’AI entra con Google. In linea il budget pubblicitario
Bruna Olivieri

Al centro del negozio si trova il Client Hub, un’area di quasi 85 metri quadrati che riunisce accoglienza, assistenza, consulenza e servizi, dal Click & Collect alle riparazioni, fino alle soluzioni finanziarie e per l’energia. La sua dimensione sarà modulabile in funzione delle caratteristiche dei diversi store.

L’AI entra direttamente nel percorso di visita con il Chatbot AI, assistente digitale instore sviluppato in collaborazione con Google (primo caso di questo tipo in Europa), insieme a catalogo digitale, gestione delle code, pulsanti di chiamata per gli addetti, self-checkout, pagamenti in reparto e device mobili per il personale. «È una tecnologia utile tanto a supporto dell’esperienza del cliente quanto del personale del punto vendita: amplifica e non sostituisce la competenza e la consulenza dei nostri collaboratori», ha spiegato Olivieri. Tanto che il personale del negozio crescerà del 10%, assicura l’insegna.

Con il nuovo format, Unieuro amplia anche l’offerta oltre le categorie tradizionali, con nuovi mondi che comprendono beauty-tech, wearable, fitness e cura della persona, ma anche il comparto energia, con soluzioni come fotovoltaico, wallbox e pompe di calore. Completano l’assortimento la marca privata e il second hand.

Il retail media parte del nuovo modello

Sono circa 150-160 gli schermi presenti nel punto vendita, dal led wall all’ingresso ai display distribuiti nei reparti. «Il led wall di entrata comunica la marca, comunica i valori di Unieuro – spiega Marco Titi, marketing, corporate & internal communication director di Unieuro –. I monitor e i led wall laterali ci servono per spingere i nostri brand e serviranno ai nostri brand, ai nostri partner, per comunicare i loro lanci, le novità e le tecnologie».

Marco Titi

Il nuovo format rappresenta dunque un ulteriore passo avanti per il progetto retail media di Unieuro. «Disponiamo già oggi di un circuito di led wall storefront in circa 90 negozi, con un’offerta scalabile e modulare a seconda della durata della campagna», spiega Titi.

La prospettiva, però, va oltre la vendita di spazi. «Il retail media passa fondamentalmente dai dati che vengono restituiti all’investitore: frequenza dei passaggi, livello di attenzione, livello di engagement, fino ad arrivare ad agganciare la conversione e il risultato della propria campagna». L’offerta fisica si integra così con gli altri touchpoint digitali, a partire dal sito.

Per ora Unieuro sta curando internamente la gestione del retail media, ma sta valutando la possibilità di farsi affiancare da un partner per la parte di domanda non endemica, cioè investitori esterni al settore dell’elettronica di consumo. «Può essere una concessionaria di pubblicità o un centro media, ma anche un partner tecnologico in grado di gestire l’infrastruttura e la restituzione dei dati», ha detto Titi.

La comunicazione: arriva la peak season

“Stesso cuore, nuovo ritmo” è il claim della campagna pensata per accompagnare il lancio di Lissone e destinata a essere successivamente declinata nei territori in cui il nuovo format verrà applicato.

La pianificazione è omnicanale e comprende televisione, stampa e radio locale, CTV e digitale, con il coinvolgimento di creator che racconteranno sui social l’esperienza nel nuovo punto vendita. La parte di adv è affidata a WML, quella digitale a Bcube, mentre Zenith cura il media. FutureBrand ha invece partecipato allo sviluppo dell’identità e del design del nuovo concept.

La campagna sarà accompagnata anche da un calendario di eventi fino a Natale, con iniziative dedicate a musica, cucina e fitness.

Sul fronte degli investimenti pubblicitari, la country manager Bruna Olivieri indica per il 2026 uno spending almeno in linea con quello dell’anno precedente, con una progressione nel secondo semestre.

Guardando ai prossimi mesi, Titi ha anticipato il piano per la peak season, da metà ottobre a Natale: una campagna Black Friday già pronta, «con un racconto della tecnologia che accompagnerà novembre», seguita dalla comunicazione natalizia.

A metà novembre è inoltre prevista la presentazione di un whitepaper basato su una nuova ricerca dedicata al rapporto tra famiglie, genitori e consumo digitale dei figli. A gennaio-febbraio il focus si sposterà quindi sul progetto dedicato al cyberbullismo realizzato con la Polizia di Stato in occasione del Safer Internet Day.

Luca Orma

Unieuro accelera sul retail media con il nuovo format di negozi, dove l’AI entra con Google. In linea il budget pubblicitario ultima modifica: 2026-09-18T09:44:11+02:00 da Redazione

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