Rai Pubblicità, Poggi: “Abbiamo la più forte offerta commerciale audio”. Raccolta radio in linea col mercato

L’a.d. Luca Poggi sintetizza i punti di forza dell’offerta audio della concessionaria, che oltre alle radio Rai comprende anche Kiss Kiss e Radio Italia. Ma i numeri non sono tutto, «contano anche i contatti qualificati e l’impatto che si genera sulle audience» sottolinea Luca Poggi

Grandi volumi d’ascolto, ma non solo: contatti qualificati e un impatto sulle audience in grado di generare un ritorno per gli investitori pubblicitari. Luca Poggi sintetizza così la forza dell’offerta Total Audio di Rai Pubblicità.

L’a.d. della concessionaria, durante la presentazione dei nuovi palinsesti di Rai Radio (qui l’articolo dedicato), ha fornito i numeri della proposta, che comprende le radio Rai e le emittenti in concessione Radio Italia e Kiss Kiss: quasi 30% di share sulle emittenti nazionali, 27 milioni di ascoltatori a settimana, 14 milioni al giorno e 1,5 milioni nel quarto d’ora medio.

Rai Pubblicità, Poggi: "Abbiamo creato la più forte offerta commerciale audio”. Raccolta in linea col mercato
Luca Poggi, a.d. di Rai Pubblicità

Ma, ha sottolineato Poggi, «il mercato non vuole più solo teste, vuole contatti qualificati». Il riferimento è alla necessità delle aziende di raggiungere “consumatori spendenti, che hanno passioni”. Per Poggi conta anche la capacità delle radio Rai di incidere sulla propria audience. «E la peculiarità delle Radio Rai è non solo gli ascolti e la tipologia di utenti, ma anche il fatto di avere un impatto su quella che è la propria audience, sull’ascoltatore», ha spiegato.

Tra gli esempi citati da Poggi, per Radio 1 c’è Tutto il calcio minuto per minuto, che «non è solo un programma», ma «è qualcosa che arriva al “gut feeling” dei consumatori». Per Radio 2 ha invece richiamato M’illumino di meno, diventato nel 2022 la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. «Questo è vero impatto», ha detto Poggi. «Non è solamente fare contatti, fare buoni programmi».

L’a.d. ha evidenziato poi la complementarietà delle quattro principali radio Rai. Radio 1 è «la radio più forte sul territorio maschile» per sport e informazione; Radio 2 è legata a «intrattenimento, ironia e musica»; Radio 3 all’approfondimento culturale, mentre Iso Radio è associata al viaggio.

Sul fronte di Radio 3, il manager ha citato il tempo speso, definendo l’emittente «la seconda radio in Italia per tempo speso», un dato che secondo l’a.d. si spiega con la capacità della cultura di generare attenzione: «La cultura genera attenzione, l’attenzione genera affezione, e quindi lunga durata di consumo».

Poggi ha infine citato gli eventi sul territorio, terreno su cui la radio, a suo avviso, raggiunge il pubblico «quando gli altri media non possono essere con te». «La radio deve andare sul territorio», ha detto, sottolineando la capacità degli eventi di portare il pubblico nelle piazze e farlo entrare in contatto diretto con i brand, i contenuti e i talent delle emittenti, oltre che con l’esperienza vissuta sul posto.

Sul fronte della raccolta pubblicitaria radio, l’andamento di Rai Pubblicità è in linea con quello del mercato di riferimento, che a giugno  (ultimo dato Nielsen disponibile) registrava un calo del 3,7% nel cumulato dei primi sei mesi dell’anno.

Luca Orma

Rai Pubblicità, Poggi: “Abbiamo la più forte offerta commerciale audio”. Raccolta radio in linea col mercato ultima modifica: 2026-09-14T08:50:03+02:00 da Redazione

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