Dalla TV alle sponsorship nello sport, fino alle attività sul territorio: Betsson Group conferma lo spending anche nel 2027 puntando sulle attività più performanti. Starcom è il centro media, Spencer & Lewis cura le rp
Dalla TV alle attivazioni negli stadi, passando per contenuti digitali e sponsorship, Betsson Group concentra gli investimenti sulle attività più performanti, con un approccio sempre più “always on”. A spiegare la strategia dell’azienda per i prossimi mesi è Edoardo Gasparin, nuovo marketing manager del gruppo:«Abbiamo fatto un grande studio di cosa ha performato bene nelle stagioni precedenti e abbiamo deciso di polizzare gli investimenti su ciò che funziona meglio. In primis la tv».

TV e sport
Betsson.sport, sito di intrattenimento sportivo che offre contenuti su diverse discipline, è presente su Dazn e Sky, attraverso L-banner e super spot, oltre che su Sportitalia e Corriere dello Sport per una componente più territoriale. StarCasinò lancia invece dal 14 settembre la campagna tv con Lino Banfi su Mediaset, fino a Natale, a sostegno della comunicazione sul gioco responsabile. La tv non è però l’unico canale rilevante: il manager indica anche i canali a performance, come il programmatic, tra gli strumenti importanti per l’ultima parte dell’anno.
Dalla sponsorship al “chilometro zero”
Confermate le sponsorizzazioni con Inter e Bari, ma non solo. Quest’anno sono 10 le attività di sponsorizzazione, anche a livello locale con il Betsson.sport Club, che vengono accompagnate da una serie di iniziative offline diffuse sul territorio, pensate per portare il brand fisicamente dentro le community sportive. «Una una strategia “a chilometro zero”» la definisce Gasparin.
Esempio concreto di questa filosofia è l’attivazione realizzata a San Siro per Inter-Napoli del 5 settembre. Come official main partner del club nerazzurro, Betsson.sport ha animato il pre-partita con la Betsson Sport Lounge, tra le postazioni “Plinko” e “Football Rise”, e con la partecipazione della Legend Wesley Sneijder. Due tifosi si sono sfidati in una prova di precisione tecnica sul terreno di gioco con “Entra in campo con Sneijder”, mentre un altro format ha portato un supporter a bordo campo per affiancare lo speaker nell’annuncio delle formazioni.
Contenuti e ambassador
«Non siamo un broadcaster, ma vogliamo accompagnare i nostri utenti all’amore e alla passione per il mondo del calcio e dello sport in generale creando tutta una serie di contenuti giornalieri», spiega Gasparin, citando il format “Totti contro tutti” tra i contenuti più apprezzati dalla community, grazie al mix di racconto della partita e retroscena. Gli ambassador del brand continueranno a essere protagonisti da qui alla fine dell’anno.
Verso un marketing “always on”
Guardando al 2027, Gasparin vuole costruire un percorso di più ampio respiro, evitando la logica delle attivazioni “one-shot” e puntando a creare una relazione identitaria e continuativa con la community.
«Quello che cercheremo di fare in più rispetto al passato è essere “always on”, per non avere momenti di picchi e momenti di meno picchi. Vogliamo raccontare non solo i 90 minuti, ma l’esperienza, e avere sempre più un approccio a 360 gradi».
È qui che entra il concetto di O2O, dall’online all’offline, che per Gasparin significa portare la presenza del brand dai canali digitali e dalle grandi attivazioni fino al territorio e al contatto diretto con i tifosi.
Agenzie e investimenti
Betsson produce internamente gran parte della creatività, affiancata da Starcom per media, TV e affissione e da Spencer & Lewis per le relazioni esterne, collaborazione confermata anche per il prossimo anno.
Sugli investimenti Gasparin non fornisce numeri, ma indica una direzione chiara: il livello resterà costante (dovrebbe aggirarsi intorno ai 15 milioni per la pubblicità, che sale a 50 considerando anche le sponsorizzazioni), con l’obiettivo di ottenere un incremento, soprattutto a supporto delle campagne tv.
Luca Orma







