Alasdhair Macgregor Hastie, Havas: “Il futuro dei Cannes Lions sono idee sorprendentemente originali, grandi agenzie e grandi brand”

Alasdhair Macgregor Hastie, vice president & executive creative director international Havas Milan

Il 2026 per i Cannes Lions può essere l’anno della fine o un nuovo inizio. Perché da un calo del 25% delle iscrizioni non si può uscire indenni e continuare come se niente fosse, ha commentato con Brand News Alasdhair Macgregor Hastie, vice president & executive creative director international Havas Milan, a margine dell’incontro di Yannick Bolloré con la stampa.

«Questo è o l’ultimo Cannes della prima era, o è il primo Cannes di una nuova. Perché se un’azienda perde in un anno il 25% del business, le cose devono cambiare per forza. Quale sia il futuro, non lo so. Però questo sarà sicuramente un anno di svolta». Il riferimento è l’eclatante calo delle entry attribuito all’introduzione dei nuovi Awards Integrity Standard per i quali, fondamentalmente, non possono essere iscritti lavori che non possono dimostrare la veridicità delle affermazioni contenute nei case study e non hanno ricevuto l’approvazione formale dei vertici dell’azienda committente. Insomma, è stato posto un argine alle campagne fake in nome della credibilità del premio, che ha però comportato un significativo calo dei ricavi da iscrizioni.

«In questo primo giorno e un quarto di Cannes Lions abbiamo capito che quello che conta sono i marchi, sono le idee sorprendentemente originali. Un esempio è l’oro che abbiamo vinto con Betc in Print & Publishing con ‘The Trojan Fax’, che vede premiata un’idea e un marchio uniti a un mezzo sorprendente. È finita l’epoca delle campagne finte fatte per il macellaio. Resteranno grandi marchi, idee e media sorprendenti insieme alle grandi agenzie».

L’evoluzione del festival assomiglia un po’ a quella che ha avuto Sanremo negli ultimi anni, con la parte canora dentro il teatro Ariston e fuori tutto il resto. «Qui c’è un ‘fuori festival’ enorme che non è esattamente legato a un leone d’oro. Credo sarà il destino di questo festival, il cui business viene da li».

Quanto all’applicazione delle novità annunciate in questa occasione, se ne riparlerà a novembre quando sarà operativo il nuovo ceo Matteo Tarolli. «Noi siamo all’inizio del lavoro. Il gruppo ha un interesse molto forte per l’Italia e per lo sviluppo della nostra sede: sanno che c’è un grosso talento e marchi meravigliosi. L’Italia credo sia il paese che ha i migliori marchi al mondo».     

F.B.

Alasdhair Macgregor Hastie, Havas: “Il futuro dei Cannes Lions sono idee sorprendentemente originali, grandi agenzie e grandi brand” ultima modifica: 2026-06-24T11:00:08+02:00 da Redazione

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