Per Adidas si tratta della “più grande storia di calcio mai raccontata”, in un film di oltre 5 minuti in cui compaiono Timothée Chalamet, Lionel Messi, Bad Bunny, Jude Bellingham, Lamine Yamal e Trinity Rodman
Timothée Chalamet, Lionel Messi, Bad Bunny, Jude Bellingham, Lamine Yamal e Trinity Rodman sono stati riuniti da Adidas nel nuovo film dedicato ai prossimi Mondiali di calcio, in cui lo sport è tutto, ma il tifo quasi conta ancora di più. Per l’azienda di abbigliamento sportivo si tratta della “più grande storia di calcio mai raccontata”, in un film lungo poco più di 5 minuti che mette in scena una partita tre contro tre, che si gioca “per vincere o si torna a casa” e una squadra che si dice non abbia mai perso negli ultimi 30 anni.
In preparazione dei Mondiali, questa volta il calcio protagonista è quello di quartiere e recupera filmati del 1996, quando i protagonisti erano poco più che bambini, e li segue nel corso del tempo ogni volta recuperando l’estetica del decennio e reclutando i sosia delle star del calcio del momento, da Beckham a Zidane passando per Del Piero.
Chalamet è un inquietante motivatore alla guida di una vecchia berlina che trasporta nel tempo i suoi giocatori fino al fischio d’inizio della partita, in un susseguirsi di passaggi e personaggi. La colonna sonora, lo stile street degli anni ’90, la tecnologia analogica ricordano che, a volte, si gioca per il puro piacere di giocare. Il claim ‘You Got This’ questa volta non riguarda accese rivalità, ma è un omaggio “per ricordare agli atleti di tutto il mondo, a prescindere dal livello”, ricorda Adidas.
L’agenzia è la nuova Lola Usa (Omnicom), la regia è di Mark Molloy per la produzione di Smuggler.
“Tutti ricordano quella sensazione: giocare per il puro piacere di farlo, senza pressioni, senza aspettative. Con Backyard Legends celebriamo quella libertà ricordando che la fiducia in se stessi e la giocosità sono la vera mentalità vincente – ha dichiarato Florian Alt, Vicepresidente Global Brand Communications di Adidas -. Sappiamo che la pressione fa parte dello sport. Pur incoraggiando la competitività, la nostra ambizione è quella di ispirare tutti, di disinnescare quella pressione giocando liberamente e credendo in noi stessi”.








