Publicis Groupe confida di mantenere le sue performance positive grazie alla piena focalizzazione sui clienti, gli investimenti in capacità strategiche e l’intelligenza artificiale
Dopo un 2025 chiuso con una crescita organica del 5,6% e ricavi netti per 14,5 miliardi di euro, Publicis Groupe ha archiviato un primo trimestre con una crescita organica del 6,4% e ricavi per 4,1 miliardi di euro. I ricavi netti nel Q1 2026 si sono attestati a 3,4 miliardi di euro, rispetto ai 3,5 miliardi dell’anno precedente, in crescita del 4,5%. Su questi hanno pesato i tassi di cambio con un impatto negativo di 268 milioni di euro, mentre le acquisizioni (al netto delle dismissioni) hanno contribuito positivamente per 46 milioni.
Dall’analisi che accompagna i dati finanziari, emerge che i servizi di marketing basati sull’IA del Gruppo rappresentano ora l’86% dei ricavi netti totali grazie alla forte domanda da parte dei clienti, con ricavi organici in crescita del 7,6% e del 5,6% quanto ai ricavi netti. In pratica si tratta della classica offerta, reimmaginata attraverso l’impiego di strumenti di IA: questi servizi sono infatti erogati dalla divisione Connected Media, che ha registrato una crescita organica a una cifra elevata, e dalla divisione Intelligent Creativity, che registra una crescita a una cifra bassa.
La divisione Technology, che rappresenta invece il 14% dei ricavi netti totali, ha registrato una leggera flessione su base organica, anche a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente che ha ridotto la visibilità dei clienti e ha pesato sui grandi progetti di trasformazione ad alta intensità di capitale.
La crescita è stata solida pressoché ovunque, salvo appunto nell’area Medio Oriente e Africa con ricavi scesi del -5,1% a causa del conflitto nella regione. Il Nord America è cresciuto del +4,7% su base organica, con gli Usa (che pesano per il 59%) in crescita del +4,7% grazie a una crescita a una cifra media sia di media che di creatività. L’Europa cresce organicamente del 3,9%, con Uk a +6,2% e Francia a +1,6%. Nell’Asia-Pacifico, in crescita del +5,9%, la Cina è andata molto bene con una performance del +11,7%.
«Nonostante il contesto macroeconomico volatile, Publicis ha registrato un inizio d’anno molto forte, di nuovo superando le performance del settore per quasi 20 trimestri consecutivi – ha detto Arthur Sadoun, presidente e ceo di Publicis Groupe -. In un contesto globale che rimane incerto, confermiamo le nostre stime di crescita organica del 4-5% e prevediamo un’accelerazione della crescita organica nel Q2, nonostante un confronto più impegnativo di 100 punti base». Chiaramente, tutto ciò a condizione che le condizioni macroeconomiche non peggiorino ulteriormente e in modo significativo. Il gruppo conta anche di conseguire un margine operativo leggermente superiore al 18,2% e un free cash flow di circa 2,1 miliardi di euro.
Sadoun ha poi elencato tre ragioni a cui attribuisce il successo del gruppo nei prossimi mesi: l’azienda, compiuta pienamente la sua opera di trasformazione interna, è ora focalizzata al massimo sulla crescita dei propri clienti svettando nelle classifiche di new business per il settimo anno consecutivo; secondo, Publicis sta ampliando il suo mercato potenziale investendo nei canali e nelle capacità che offrono maggior valore ai clienti, ad esempio con l’acquisizione della piattaforma di misurazione dei contenuti AdgeAI e della società di marketing sportivo 160over90. Terzo, l’intelligenza artificiale continua a essere un fattore trainante, grazie anche a partnership come quella recentemente annunciata con Microsoft.









