L’agenzia guidata dalla ceo Laura Corbetta presenta i risultati del 2025
Yam112003 ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 16,7 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto al 2024. A trainare i risultati sono le aree Content (+15,6%), con un forte sviluppo di campagne integrate, branded entertainment, social media; e il Production Hub, grazie alla realizzazione di video e spot (+63%).
«Il risultato del 2025 rappresenta per noi un traguardo importante a cinque anni dall’uscita da Endemol Shine Italy in pieno Covid – commenta Laura Corbetta, ceo & founder di Yam112003 -. È stato un percorso di crescita costante sviluppato su tre livelli: ricavi, produttività e organizzazione. Oggi siamo un’agenzia solida, attrattiva, che fonda il suo valore sulle persone e che guarda al futuro con sempre maggiore consapevolezza».

Nel 2025 l’agenzia ha lanciato il nuovo posizionamento “Make Love, not Ads” e consolidato il portfolio food&beverage, energy e industrial con una quota di recurring business superiore all’80%.
Ha inoltre avviato lo sviluppo di una piattaforma proprietaria di AI a supporto dei team di strategia, creativi e di business, realizzata in collaborazione con Corporate Hangar.
All’attività business, Yam112003 continua ad affiancare un impegno sui temi DE&I, attraverso progetti proprietari come “ShowReal”, nato per promuovere una rappresentazione autentica e non stereotipata delle persone con disabilità nella comunicazione; “Spot Your Bias”, un format esperienziale che utilizza il gioco delle carte per far emergere e mettere in discussione i pregiudizi; “Unbarrier. To move everyone”, un progetto di “civic brand” in collaborazione con Just People che ha l’obiettivo di abbattere le barriere fisiche, culturali e sociali al fine di rendere accessibili i luoghi della socialità a tutte le persone, anche a quelle con disabilità.
«Nel 2026 il nostro posizionamento è sempre più una strategia di business – conclude Stefano Rocco, chief growth officer di Yam112003 – “Make love, not ads” è un principio operativo: essere scelti per la qualità delle relazioni, la fiducia che costruiamo e la capacità di leggere davvero i bisogni dei clienti».





