Nel 2026 cadono sia il 150° anniversario della fondazione di Budweiser che il 250° della creazione degli Stati Uniti, nati con la Dichiarazione d’indipendenza il 4 luglio 1776.
Per celebrare degnamente le due ricorrenze, lo spot di Budweiser per il Super Bowl non poteva che essere un concentrato di retorica sulle radici del brand e la sua connessione con l’americanismo, lasciando comunque spazio alla tenerezza e alla celebrazione dell’amicizia tipiche dei suoi film pubblicitari.
Ideato da Bbdo New York e diretto dal regista Henry-Alex Rubin, il film “American Icons” vede protagonisti gli iconici cavalli Clydesdales nella loro 48ª apparizione sul palcoscenico del Super Bowl insieme a un’aquila testabianca, l’animale simbolo degli Stati Uniti per eccellenza.
In apertura pulcino pigolante che fatica a reggersi sulle zampette, l’aquila stringe con il puledro una fraterna amicizia e, stagione dopo stagione, crescerà mostrando quanto le storie di Budweiser e dell’America siano profondamente connesse, fino all’apoteosi rappresentata con una sorta di Pegaso Clydesdales.
Chiudono il claim “Made Of America” sopra un’immagine della birra appena versata e la scritta “Da 150 anni, questa Bud è per te”, accanto alle nuove confezioni storiche del 150° anniversario.
Infine, mentre cavallo e aquila sfrecciano insieme, vediamo due contadini che si rilassano con una birra, li guardano ammirati: uno dice scherzosamente “Stai piangendo?”, mentre l’altro risponde “Ho il sole negli occhi”. La colonna sonora è “Free Bird” dei Lynyrd Skynyrd.
Todd Allen, SVP Marketing di Budweiser presso Anheuser-Busch, ha dichiarato: “Mentre celebriamo il 150° anniversario di Budweiser e il 250° compleanno dell’America, sapevamo di dover essere all’altezza della situazione in un modo che solo Budweiser può fare. ‘American Icons’ dà vita alla nostra eredità attraverso un racconto potente che vede protagonisti i Clydesdales e l’aquila testabianca. Lo spot di quest’anno lascerà i fan ammirati e orgogliosi di godersi una Budweiser mentre festeggiamo questi traguardi condivisi”.





