La campagna “Probabilmente, il miglior caffè della galassia” usa l’immaginario extraterrestre per raccontare tecnologia e qualità del nuovo sistema per la preparazione del caffè a casa. E’ ideata da Marcel France, parte di Publicis Groupe, e adattata per il mercato italiano con il supporto di Saatchi & Saatchi
Due alieni arrivano sulla Terra e, invece di ripartire, si fermano per un caffè. È l’idea alla base della nuova campagna di Nescafé Dolce Gusto Neo, on air dal 4 ottobre in tv e online per raccontare il nuovo sistema per la preparazione del caffè a casa.
Il film sviluppa il claim “Probabilmente, il miglior caffè della galassia” attraverso un racconto che utilizza i codici della fantascienza. I due visitatori extraterrestri, dopo essere atterrati sul nostro pianeta, scoprono Neo, ne osservano design e tecnologia e assaggiano caffè e cappuccino. La qualità del prodotto diventa così il motivo per rimandare la partenza.
L’elemento extraterrestre non è soltanto una scelta estetica, ma il dispositivo narrativo con cui il brand evita un racconto esclusivamente funzionale delle caratteristiche del sistema. Tecnologia, qualità del caffè e capsule compostabili vengono inserite in una storia costruita sullo stupore e sull’ironia.
La campagna rappresenta il secondo capitolo del lancio italiano di Neo, partito a settembre con un’attivazione teaser a Milano. Una misteriosa navicella e il messaggio “Torniamo subito” avevano anticipato il prodotto attraverso OOH, DOOH, social e creator. Il reveal del sistema e il nuovo film completano ora lo stesso universo narrativo.
La campagna è stata ideata a livello globale da Marcel France, parte di Publicis Groupe, e adattata per il mercato italiano con il supporto di Saatchi & Saatchi. OpenMind cura la pianificazione media, Edelman le attività di PR e Venticento Eventi l’ambient marketing. Le voci dei due alieni sono di Paolo De Santis.
Il film sarà distribuito su tv e online a partire dal 4 ottobre, portando il nuovo sistema Neo al centro del racconto attraverso i due visitatori arrivati da un’altra galassia.





