Coordown e Small relegano al passato le parole “mong***ide” e “ritar***o” con la campagna “È ora di evolvere!”

Ancora troppo spesso parole come “mong***ide” e “ritar***o” vengono pronunciate come insulti per denigrare o per far ridere. Nati in ambito medico, questi termini oggi sono superati ma producono un danno reale quando vengono pronunciati per offendere: fanno crescere gli stereotipi e legittimano le discriminazioni.

L’obiettivo della campagna 2026 di CoorDown, sempre realizzata insieme all’agenzia Small di New York e prodotta da Indiana Production, è convincere che queste parole appartengono definitivamente al passato e che “È ora di evolvere!”.

Il film si apre con una cena tra amici, uno di loro ridendo si rivolge a chi non riesce ad aprire un barattolo con la battuta ‘Sei proprio un mong***ide’. La scena si interrompe perché Noah M Matofsky – attore protagonista con sindrome di Down – irrompe davanti alla telecamera spiegando che un tempo questa parola si poteva dire, ma anche molte altre cose si facevano in passato: lavare il bucato con l’urina, portare animali a processo, oppure vendere la propria moglie al mercato, mettersi bistecche sanguinolente in faccia contro le rughe e usare sopracciglia posticce di peli di topo. Tutte usanze realmente esistite, ma fortunatamente oggi abbandonate perché assurde e dannose per gli altri. Allo stesso modo, “la parola con la M” è un danno per tutte le persone con sindrome di Down e se continuiamo a usarla sarebbe “come se lavassimo ancora i panni con l’urina”.

Nella versione italiana, il doppiaggio di Noah M Matofsky è a cura di Francesco Romanelli, giovane attore con sindrome di Down, di 23 anni. Grazie all’intelligenza artificiale, i movimenti labiali degli attori sono stati riallineati al parlato italiano per rendere il doppiaggio più naturale e il film più semplice da seguire.

Insieme a Fairflai, CoorDown ha creato anche un agente AI addestrato per guidare alla scoperta di cosa significa concretamente creare una cultura del rispetto a partire dal linguaggio che si usa nella vita sociale e nelle relazioni umane, con esempi, attività e iniziative che si possono adottare negli ambienti di lavoro e a casa, abbandonando la “parola con la M”.

Oltre al film e all’agente AI, la campagna scende in piazza nel weekend dell’ 11 ottobre. I volontari delle associazioni aderenti al coordinamento nazionale distribuiranno il messaggio di cioccolato (realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale) che sostiene progetti di partecipazione attiva delle persone con sindrome di Down e campagne di comunicazione in tutto il territorio nazionale. La campagna è nata in Italia con CoorDown, ed è sostenuta da Fondazione Cariplo, ha ricevuto anche il sostegno del Comune di Vigevano, di Fondazione Compagnia di San Paolo, AB Mauri Italy Spa Società Benefit e Eco Demolizioni s.r.l. Società Benefit. 

Coordown e Small relegano al passato le parole “mong***ide” e “ritar***o” con la campagna “È ora di evolvere!” ultima modifica: 2026-10-06T18:54:50+02:00 da Redazione

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