Roma Capitale chiude la gara per il nuovo city branding: a Superhumans la creatività, a Pomilio Blumm il media

Roma Capitale: The Washing Machine ha vinto la gara tra 16 agenzie per realizzare il nuovo logo e le campagne di promozione turistica

Roma Capitale ha ufficializzato la scelta delle agenzie di comunicazione che si occuperanno del nuovo city branding turistico: a Superhumans la creatività da 200mila euro, a Pomilio Blumm il media da 1,35 milioni

Roma Capitale chiude la gara per il nuovo city branding: a Superhumans la creatività, a Pomilio Blumm il media

Roma Capitale ha chiuso la gara per l’affidamento del servizio di strategia creativa e media planning per il nuovo city branding turistico annunciando i vincitori dei due lotti.

Il primo, del valore di 200mila euro e durata di 7 mesi, riguarda “ideazione e sviluppo del city Brand turistico internazionale di Roma Capitale – creatività, valorizzazione e posizionamento strategico” ed è stato vinto da Superhumans.

In gara per questo lotto c’erano anche Ey Advisory; Kidea; Bsg; l’rti di Genesi (mandante) e Ocmgroup (mandataria); Digical con Dekmatis; l’rti di Youstart (mandante) e Funnel Consulting (mandataria); Bliss; l’rti di Carmi e Ubertis Milano (mandataria), Qubit italy (mandante) e Arsenale 23 (mandante); Bhnailed; Pomilio Blumm; Business Integration Partners; Ltm & Partners; Immagina; Hdrà; Pezzilli & Company; Publikendi; Zampediverse.

Il lotto 2, del valore di 1,35 milioni di euro e durata 10 mesi, riguarda la pianificazione strategica e acquisto di spazi media ed è stato vinto da Pomilio Blumm. Le altre agenzie in gara erano: OMD; T2o Italia; l’rti di Alkemy (mandataria) e Business integration partners (mandante); Ltm & Partners; Ocmgroup; Irismedia; Digical con Dekmatis e Triboo; Digital Angels.

Il contesto e gli obiettivi

Roma è già uno dei brand urbani più riconoscibili al mondo, ma la sua identità visiva — pur consolidata dal Manuale di Identità Visiva istituzionale — risulta ancora poco controllata, soprattutto nel merchandising, e non sufficientemente caratterizzata in chiave turistica. L’obiettivo dell’amministrazione non è “reinventare” il brand né modificarne il nome, che resta il cuore intangibile del marchio, ma valorizzarlo attraverso un nuovo elemento grafico, un payoff o un uso più flessibile del logo, capace di unire il patrimonio storico-culturale della città (heritage) alla sua dimensione contemporanea, vivace e in trasformazione. Il concept guida dell’intera operazione è “Roma, Experience Heritage Through Contemporary Beauty”.

Gli obiettivi dichiarati sono tre: posizionare Roma come destinazione turistica globale, polivalente, sostenibile e contemporanea; fidelizzare i “repeaters” e attrarre pubblici nuovi, in particolare Millennial e Gen Z e turisti high-spending; stimolare la scoperta delle aree periferiche e meno frequentate della città, decongestionando il centro storico.

I target di riferimento sono comuni a entrambi i lotti: prioritariamente viaggiatori internazionali mid/high-spending, repeaters in cerca di esperienze autentiche, giovani sensibili a lifestyle ed eventi digitali, e turisti interessati a spiritualità, arte, cultura ed enogastronomia, provenienti da USA, UK, Francia, Germania, Spagna, Cina, Corea del Sud, Giappone, area del Golfo, Medio Oriente e America Latina. In secondo piano figurano i cittadini romani, i city users e gli operatori del settore turistico.

 

Luca Orma

Roma Capitale chiude la gara per il nuovo city branding: a Superhumans la creatività, a Pomilio Blumm il media ultima modifica: 2026-07-27T09:02:36+02:00 da Redazione

Related posts